martedì 20 ottobre 2015

Space clearing (and loving)!

Ammetto che ogni due anni, mediamente, impazzisco. 
Come Vianne di Chocolat, che quando sentiva arrivare il freddo vento del nord doveva smantellare tutto e andarsene. Ecco (con l'unica differenza che io Johnny Depp non l'ho mai incrociato..). 
Insomma, tendo a trascinare le cose, e poi sbrocco. E allora voglio andare, partire, cambiare.

Ma questa volta sono diventata grande (!) e mi son detta che devo risolvere la questione, e quindi imparare a non trascinare le cose (e ok, avere un po' di tempo libero aiuta molto). Così ho iniziato a snasoppiare per casa, per cercare di capire cosa c'è che non va - se c'è qualcosa che non va - e quindi individuare il problema e risolverlo.

E' un processo lungo, noioso e irritante. Poi però se tieni botta inizi a percepire quali sono le cose che creano fastidio (o, se vogliamo dirlo in termini precisi: cose che creano vibrazioni negative) e piano piano impari a individuarle, eliminarle, vivere meglio.

Parlo di processo lungo perché a volte - e lo dicevo tanti post fa - bisogna avere il coraggio di cambiare, perché noi cambiamo ogni giorno e il posto in cui viviamo, per farci star bene, deve cambiare con noi. Insomma, non è necessario cambiare l'intero arredamento ogni anno, però... 'seguire il filo del discorso', sì, lo è. Altrimenti ci si trascina e non ci si sente più liberi di esprimersi nemmeno a casa nostra. E la cosa peggiore è che non ce ne rendiamo conto: ad un certo punto si inizia a non essere mai sereni, e si tende a dar la colpa a quel che succede fuori, alla moglie o al marito, ai figli, ai clienti, ai colleghi, eccetera... Mai mai mai pensiamo che forse siamo noi ad avere un disagio, a capirne la causa e a cercare di risolvere la questione.

Io sono una persona che cambia moltissimo. Non sto mai ferma. Probabilmente da fuori non si direbbe, sono paciosa e morbidosa e tranquilla, ma la realtà è che io sono sempre alla ricerca di me e dei miei equilibri e cambio spessissimo: cambio abitudini, gusti, ritmi, letture; mi piace sperimentare, indagare, trovare nuovi stimoli. Quindi, anche se le cose 'salde' della vita son sempre quelle, dentro di me mi sento sempre in movimento, in fluire. E quindi capirete che anche la mia casa, con me, ha un buon rapporto per un massimo di due anni.. Poi si trova spiazzata.

Quando ho capito il collegamento tra queste due cose, sono rimasta spiazzata anche io. Tutto qui?
Sì, credo di sì.
A meno che non si viva in una catapecchia, o in un posto che davvero non ci piace ma non possiamo che farcelo andar bene, per il resto è tutto qui.
Ok, ok, a me piace traslocare - e si sa! - però sono stufa di sentirmi in qualche modo tenuta a farlo.

Allora, se qualche altro pazzoide soffre dei miei disturbi, un gran consiglio: avvicinatevi allo Space Clearing.

Space Clearing è l'arte di fare pulizia: non solo esterna, ma anche interna, e soprattutto emotiva. Niente più dei blocchi e dei legami emotivi crea malessere. Inoltre, normalmente lo Space Clearing si accompagna a nozioni di Feng Shui che, piaccia o meno, ormai è testato portatore di benefici, soprattutto per noi occidentali iperconnessi.

Cercate su internet, troverete un sacco di informazioni e materiale, se volete approfondire. Tra i tanti volumi disponibili io vi consiglio Apartment Therapy di Maxwell Gillingham-Ryan (un vero guru nella 'cura' delle case malate), e Via la polvere dalla casa e dalla mente di Karen Kingston, maestra di Feng Shui.

Si tratta di approcci molto differenti: il primo è molto più occidentale, e scritto sotto forma di manuale, quindi con una serie di esercizi da seguire per la 'cura', settimana per settimana. Il secondo invece ha un approccio meno pragmatico, ma altrettanto interessante. Curioso che, in parallelo alla cura e alla pulizia della casa, l'autrice affronti la cura e la pulizia di noi stessi e del nostro corpo.

Bene, io vado a rompere catene e a fare pulizia!
Buon proseguimento,
L. 

venerdì 9 ottobre 2015

200!

Uela bella gente!

Ho scoperto che questo è il mio post n. 200! Accidenti.. Ne ho scritte di cavolate ;)

Sono stata assente parecchio, lo so (anche questa è una frase che ho scritto diverse volte, eheh). In questi mesi mi sono dedicata a terminare alcune cose che avevo in stand-by, e di 'ufficio', diciamo così, e di decorazione. E già che c'ero ho preparato un esame che ho dato un paio di settimane fa (finalmente!).

Ho dipinto 4 colonne porta cd in 4 mesi. Ok, forse non avevo tanta voglia di fare questo lavoro. Tra l'altro non ho nemmeno una foto del prima-dopo da mostrarvi perché (come al solito) presa dalla foga mi son dimenticata di scattarne. In ogni caso, due di queste colonne erano nere laccate e due invece in legno finitura anticata; ciò che avevano in comune era la forma, e quindi ho deciso di dipingerle tutte dello stesso colore (un bellissimo grigio perla opaco): un po' per illuminarle, perché le ho dovute collocare in un angolo di passaggio, un po' buio; un po' per accostarle una all'altra e creare una specie di 'mobile-media'. Inoltre, a furia di traslochi e passaggi di aspirapolvere non proprio delicati, in basso erano parecchio rovinate, in alcuni punti ammaccate e in altri proprio incise. Con il colore abbastanza denso ho ristabilito anche un po' di ordine, andando a riempire questi segni e, dove non possibile, mimetizzandoli.
Questo è il risultato finale (e mi scuso per le foto, come al solito sono orrende):



Quanto meno dopo anni ho rimesso insieme tutti i cd e i dvd che vivevano un po' qui e un po' lì.

Archiviata la questione colonne, ora mi assillano le librerie e il tavolino della tv, che sto seriamente pensando di trasformare in questo stesso colore. Colore di cui, inutile dirlo, mi sono innamorata, perché ha proprietà eccezionali: coprenza incredibile, lavabilissimo, opaco-opaco-opaco, base acqua, senza necessità di protezione, esistente in una tabella colori molto ricca. Purtroppo non posso darvi informazioni più precise perché lo realizza un colorificio che fornisce imprese edili e imbianchini, che ho vicino a casa. Non so quindi né la marca né se è disponibile altrove. Conosco solo il prezzo: 12€ al chilo. Vado lì, scelgo il colore, me lo preparano e me ne vado via col mio barattolotto.

Se vi piace questo effetto vi consiglio di intraprendere delle prove con i vostri colorifici: spesso al di là di tutte le chalk paint (di una marca o di un'altra), gli acrilici (di una marca o di un'altra), gli smalti e chi più ne ha più ne metta, esistono soluzioni 'non-di-moda' che consentono di ottenere oltimi risultati.

Buon lavoro!
L.