Andate e ritorni
Il poeta Bruno Mohorovich mentre chiacchiera con la sottoscritta, del mio libro e di altro! È inutile che io cerchi di condensare le emozioni e la gioia che ho provato lo scorso weekend al Salone del libro di Torino, non riuscirei a raccontarvele. So che, al di là della goduria per essere circondata dai libri (oddio, QUALE GODURIA!!!), mi ha colpita e resa euforica la quantità di gente che ho visto radunata per l'occasione (finalmente, lasciatemi aggiungere, un'idea di normalità!); ancor di più mi ha colpita la quantità di giovani, bambini e ragazzi, lontani dai soliti schermi alienanti, ma curiosi e contenti e attenti agli stand, concentrati nella lettura negli spazi relax... C'è speranza! E poi questi giorni sono stati per me un importante momento di incontro e di confronto con tanti autori, pubblicati dal mio stesso editore, ma non solo. Si è riso e scherzato, chiacchierato, si sono dedicati romanzi e poesie: ognuno di questi momenti mi ha arricchita. Che bello, dopo t...