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Visualizzazione dei post da 2018

Focus Point n.2: IL LAVORO

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Allora. Quella del lavoro per me è una questione annosa. Insomma, ho 43 anni suonati, ormai alla mia età il grosso delle carte dovrebbero essere già state giocate. Invece non è così, e non sapete quanto mi costa fermarmi e riflettere su questo argomento.
La realtà è che in qualche modo io ho vissuto finora due vite, ed ho la fortissima sensazione di averne da poco iniziato una terza. Nella mia prima vita, un po' a stento, cercavo di portare a termine il percorso che, secondo me, mi avrebbe avvicinato alla realizzazione dei miei sogni. Che allora erano forti, chiari, imperativi. Non c'era molto spazio di manovra. Volevo essere una scrittrice o, al limite, un'insegnante di lettere. Ma soprattutto una scrittrice. In quel periodo mi dedicavo a tantissimi lavori, lavoretti, lavorini, che altro non erano se non strumenti per poter perseguire l'obiettivo primario. Erano anche una buona scuola per il futuro scrivere, ma anche per la vita; ho conosciuto innumerevoli persone, r…

Seguite il bus dell'amore!

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Sono in un periodo strano.
Praticamente per la prima volta in vita mia non mi sento oppressa da qualcosa.  Ho del tempo, ho calma, ho i ragazzi che essendo ormai cresciuti partecipano alle situazioni di casa (e quindi aiutano), ho il mio Simo che come al solito è qui al mio fianco e sostiene. Insomma, tutto procede bene. 
Eppure ho la sensazione costante di non fare niente. Di non concludere niente. Di non concretizzare niente. 
Quindi in queste giornate rifletto su come passo le giornate, perché a forza di vivere in questa sorta di calma non faccio il punto. Mi sento deficiente: anni di fatica per avere la possibilità di vivere in una tale situazione invidiabile (è invidiabile, ne sono consapevole), e io è come se non la godessi. Come se senza stress - l'oppressione di cui sopra, appunto - non avessi chiaro gli step. 
Così ho guardato un po' di foto sul mio telefono dell'ultimo mese: ho fatto tantissime cose!! Innanzitutto, sono finalmente riuscita ad andare a un concert…

Focus Point n.1: FINIRE LE COSE

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Dopo molto rimandare, ho deciso che è il momento di parlare di cose che mi stanno davvero a cuore, cose che vedo e comprendo via via, ma che credo possano essere utili non solo a me. Le sto battezzando proprio per questo Focus Points, perché penso che tutti prima o poi debbano fermarsi un attimo, guardarsi intorno e non solo, e fare il punto. E poi andare avanti. Saranno post lunghissimi, preparatevi eh eh!!! 
Per quanto mi riguarda, il primo di questi passi è: finire le cose. Per l'ultima volta parlerò nuovamente della mia laurea, ma questa volta perché dal momento in cui sono diventata Dottore mi sono accorta di alcuni meccanismi che sono scattati in me. 
Innanzitutto, anche se a lungo non ho voluto dare ascolto a quella vocina, credo che per me riprendere a studiare sia stato un fortissimo desiderio di riscatto. Io, quella che ha un milione di talenti e capacità, a suo tempo gettai la spugna a un passo dalla fine e mandai tutto a monte. Non so se poi a livello lavorativo avrei…

Piccola parentesi pubblicitaria!

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Bene, prima di iniziare una serie di post serissimi, mi dedico un piccolo spazio per fare una breve parentesi pubblicitaria!
Se ricordate, come vi avevo raccontato in questo post, da poco abbiamo adottato una cagnolina al canile. Come potete immaginare, quando è arrivata da noi non era proprio in ottima forma, almeno per quanto riguarda lo stato fisico 'apparente': tutta impolverata, qualche leggera dermatite e, soprattutto, denti GIALLISSIMI e con un po' di tartaro. Insomma, non era proprio un fiorellino da baciare, aveva un alito pestilenziale!
Quindi, tra i vari accorgimenti che stavo approntando per riportarla ad uno stato accettabile, avevo deciso di comprarle il Dentastix, prodotto di cui avevo sentito parlare (e anche usato forse qualche volta, ma non in maniera continuativa), per vedere se riuscivo a farle migliorare lo stato di alito e denti. Per una curiosa fatalità, proprio in quei giorni sono stata invitata a partecipare ad un progetto proprio di Dentastix:

Mi…

Ancora una riflessione sulle donne.

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Una breve riflessione! =)
Domani è il 25 aprile e, per i 2/3 degli italiani che non lo sanno (brrr), è la giornata della Liberazione, ovvero la data simbolica che rappresenta il momento in cui le forze partigiane della Resistenza italiana riuscirono a sbaragliare le truppe fasciste/naziste e quindi a liberare il territorio. E' quindi il momento culmine della Resistenza, forse davvero la più importante festività nazionale. 
So che normalmente io non affronto questi temi nel blog, ma complice la mia tesi, mi sto intrippando da matti nello studio di questo periodo storico. E' pazzesco perché ho scoperto quante cose noi - intendo noi, i quarantenni, quelli della mia generazione - diamo per scontate, ma in realtà scontate non lo erano proprio fino a qualche decennio prima: noi abbiamo avuto determinate possibilità, determinati diritti, che fino a poco prima non c'erano, non esistevano proprio. 
La mia tesi ormai pronta (!!) parla della storia della presenza femminile nella sfe…

Un'adozione per il mio cuore

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Ecco, per farla breve: abbiamo adottato questa piccoletta, e l'abbiamo chiamata Cookie, perché ci ricorda un biscottino.
Facendo un onesto mea culpa ammetto che la spinta che mi ha portato ad andare al canile non era quella di salvare un cane, né fare una buona azione, ma vedere se il mio cuore potesse trovar pace. 
Oggi, che sono ormai trascorsi 15 giorni dalla TRAGEDIA di Minni, sono finalmente riuscita ad inviare la mia tesi (già, tra un mese esatto mi laureo!), perché quello che è successo, davvero, mi aveva sconvolto: non trovavo pace, non riuscivo a farmene una ragione, non ero in grado di concentrarmi; guardavo Ercole e ci scambiavamo occhiate sconvolte, perché lui stava esattamente come me. Ho pianto ininterrottamente per una settimana, e poi a orari fissi, fino a sabato. Perché sabato è il giorno in cui questa piccoletta è arrivata.
Dopo una serie di spinte schizofreniche, tipo: "no, non vorrò mai più un cane" o "oddio voglio dodici cani più Ercole e li vo…

Il dolore, quello puro.

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So già che forse posso sembrare offensiva o poco rispettosa nei confronti di chi soffre per ben altri motivi. So bene cosa vuol dire passare attraverso lutti o malattie, e ho ben chiara la differenza. Eppure, perdonatemi tutti, ma io sono spaccata in due dal dolore. Credo che solo chi ha degli animali può capire l'intensità della sofferenza che ti assale se li perdi.
Per complicazioni legate a un intervento di routine, ieri ci ha lasciato la mia piccola Minni. E boh. Non ho molto altro da dire.  Quando è arrivata qui era una robettina di 5 chili, e avevamo paura che Ercole la schiacciasse. Ha vissuto praticamente tutta la sua brevissima vita con noi, coccolata e viziata, come è giusto che sia. Avrebbe dovuto invecchiare con noi, con il suo Ercolino, invece ci ha fatto uno scherzo terribile e così, all'improvviso, se ne è andata. 
MilleBacini, così la chiamavo da piccina perché era affettuosissima. E non stava mai ferma. E saltava come uno stambecco. E, sinceramente, avrei un …

Auguri, donne.

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Festa della donna!  Parliamone, allora..


Sapete, quando oggi facebook mi ha chiesto di festeggiare la festa della donna, incorniciando la foto del profilo delle "donne innovatrici e leader che sono fonte d'ispirazione" per me,mi sono resa conto che fino a poco tempo fa in quella cornicetta avrei messo la foto di Debbie Travis.
Debbie per me è stata davvero una fonte di ispirazione, per anni, e assolutamente innovatrice per tutto ciò che riguarda la decorazione. Non solo la seguivo in tv, ma consultando i suoi libri di decorazione ho imparato tantissime tecniche. Era più o meno un mito. Quando poi ho avuto modo di lavorare con lei, ero a un solo passo dal cielo. Agitatissima ma felice. E, devo dire, in quei sei mesi la sua capacità di essere leader ho potuto vederla e viverla, e solo oggi, trascorsi tre anni, riesco a parlarne con relativa tranquillità, senza l'emozione che mi stringe la gola. Perché la sua personalità è davvero impetuosa.
(Io e Debbie)
La cosa negati…

Post del pomeriggio, con Mozart e un the

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Riflettevo in questi giorni su quanto è semplice perdere la strada.
Sapete, per me che ho sempre la testa infilata in qualche cosa è facile distrarmi, scordare scadenze, impegni, date eccetera. Però quando mi focalizzo su qualcosa, che sia lavoro o studio o famiglia, niente - e dico davvero: niente - riesce a smuovermi dal mio obiettivo.
Sono caparbia e determinata. Però, a parte i grandi eventi della vita che cambiano tutto, siano essi imprevisti o meno, vi è mai capitato che piccoli fastidi mandassero all'aria progetti o programmi? 
Io mi ci sono trovata proprio in questo periodo, misteriosamente 'abbandonata' dal mio relatore di laurea, in attesa angosciata di una risposta, e ponendomi svariate domande. Chiarisco subito: non ho trovato nemmeno una risposta. Non conosco perché, né se è successo qualcosa, nulla. Credo solo che nel 2018 non è credibile che non si legga una mail, ancor meno se avvisati e sollecitati.
No, mi spiace ma non è tollerabile. Ho avuto un grosso m…

Let it snow!

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D'accordo, non è Natale e già qualcuno cantava in aria di primavera, però ammettiamolo: è inverno e un po' di neve ogni tanto ci sta.  Da noi è scattata l'allerta meteo e tutta la provincia  - ovvero la regione - si era organizzata con largo anticipo, chiudendo per precauzione anche le scuole. Devo dire che mi ha fatto piacere, perché io, vivendo un po' fuori dall'abitato e su strade non propriamente agevoli, non avrei comunque mosso la macchina oggi per portare i ragazzi a scuola.
Detto questo: ho visto un interessante post di un italo-canadese che ci prendeva un po' per i fondelli, mostrando l'attività principe del post nevicata: spalare la neve, che fa anche bene! Sono in linea di massima d'accordo, però è anche vero che in zone come il Canada sono ben attrezzati per vivere con un metro di neve. A partire dalle automobili, che hanno ruote alte quasi quanto me! E poi, ammettiamolo: le strade canadesi probabilmente sono messe un pochino meglio delle n…

Ecco perché non sono interessata ai programmi di dimagrimento

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Oggi, argomento HOT!


Ok, a parte gli scherzi, dopo averci pensato a lungo ho deciso che è il momento di spendere due parole sul peso e sul sovrappeso, sul dimagrire, sullo star bene.
Negli ultimi mesi mi è successo decine di volte di essere contattata su facebook da persone che, oltre a non conoscermi, si interessano a me per il mio sovrappeso e per vendermi il loro miracoloso programma di dimagrimento. La domanda fatidica è sempre la stessa:  "Vuoi perdere peso? Chiedimi come!". Bene, oggi vorrei semplicemente spiegare perché non voglio perdere peso con questi programmi e perché non chiedo come farlo a venditrici di network vari.
Prima di tutto, mi vien da dire che se ci fosse un po' di coscienza, nessuno penserebbe di proporre a me (o a chi come me non deve perdere 5-6 kg ma alcune decine di kg) un programma di dimagrimento standardizzato.
In seconda battuta, ci sarebbe da pensare che chi come me è fortemente sovrappeso ha avuto modo, occasionalmente, di osservarsi, ana…