venerdì 23 settembre 2016

Gli esami non finiscono mai..

E dopo una scorsa al mio ultimo post, datato 19 luglio, anche questa volta dovrei preparare un incipit in cui mi scuso per il ritardo e l'assenza, e bla bla.
Sapete, non lo farò!

Leggo con sempre maggior irritazione post su post di personalità di internet, blogger affermate e famosissime, che scrivono sempre puntualissime, spesso parlando di 'fuffa' o facendo pubblicità a questo o quel prodotto; in qualche modo mi pare non facciano altro che pagar pegno.. Ma a chi? Una volta eravamo creative (o, almeno, ci chiamavano così!), e in quanto tale la creatività si paga: a volte si ha voglia di parlare, scrivere e chiacchierare, a volte no. Invece ora mi pare che stiamo tutti cercando di essere marketers, professionisti della comunicazione, specialisti del management.. Ma dove stiamo andando?

Io ho avuto la bella idea di reiscrivermi all'università a 38 anni, ormai l'avrete capito. Io e il mio Simone abbiamo deciso che, condivisa, avrebbe potuto essere una bella avventura. Forse abbiamo sottovalutato che nel frattempo di avventure ne stavamo già vivendo altre, prima fra tutte quella di essere genitori. E sapete una cosa? E' faticoso. Trovare il tempo per studiare, tra una lavatrice e un pranzo e un passaggio a tuo figlio di qua o di là... Oppure tra una riunione di lavoro e un viaggio a Milano, ad esempio... Sì, è faticoso. E arriviamo all'ultimo giorno che siamo storditi, che dobbiamo ribadire ai ragazzi (ormai l'hanno ben imparato) che in qualche modo siamo concentrati lì e che non ci devono disturbare (che cosa brutta). E poi, ok, agli esami facciamo sempre bella figura, perché probabilmente nonostante l'età la nostra agilità mentale è alta, e il nostro metodo di studio è solido. Ieri abbiamo portato a casa entrambi un 30 e lode, e al momento, vi giuro, è un'esperienza catartica, indescrivibile. Il professore ieri ci interrogava con curiosità, dopo l'esame, sulla nostra gestione familiare, sui figli, le loro età; perché indubbiamente siamo un 'caso' particolare, andiamo sempre in coppia. Ma, d'altronde, è l'unico modo per portare avanti questa pazzia: spalleggiarci continuamente. 

Insomma, ieri quando mi son sentita dire che il mio ragazzo ha ormai 15 anni, ho visto i visetti degli altri esaminandi, in attesa nell'aula, e mi sono accorta che non sono molto più grandi di mio figlio. Ho visto lo stupore nei loro occhi e mi son chiesta: 'Ma perché lo sto facendo?'. Non lo so.

E il big S., anche lui,che prima dell'esame mi ha chiesto come sia possibile riuscire a gestire incontri davanti a 300 persone, e poi aver paura di sostenere un esame. Non lo so.

E sapete cosa ci resta, dopo aver portato a casa un esame, seppur da 30 e lode? Una firma in più sul libretto e altri libri a cui trovar posto nella libreria. Un altro esame da archiviare e uno nuovo da preparare. 
E tanto, tanto sonno.

E la solita domanda: ma chi ce lo fa fare??
Non ho risposte, davvero. 
Credo che semplicemente quando sei una persona creativa e curiosa come lo sono io hai sempre voglia di indagare cose nuove, anche quando sei stanco o forse ti pare non abbia senso. Anche quando ti accorgi che non sfoderi un pennello da tre anni, perché, semplicemente, non ne hai tempo. Hai una casa nuova da allestire, il giardino da tenere, i figlioli da gestire, l'esame da preparare eccetera eccetera. 
Però è bello così. Capito questo, credo non mi farò più venire l'ansia se non scrivo da un po'. E' un periodo così, a un certo punto finirà e sarò più presente. O magari no, perché sto finalmente riscoprendo che il mondo vero, la natura e gli odori, il làfuori insomma, sono più belli della tecnologia, dei social, dei blog!

Quindi, a questo proposito, apro una parentesi!
Siamo talmente innamorati di tutto questo nostro nuovo che abbiamo deciso di condividerlo. Abbiamo ristrutturato la stanzetta degli ospiti e il bagno annesso e, se volete venire a trovarci siete i benvenuti. Qualche giorno di relax in questo paradiso lo meritano tutti!! A lato trovate il link di airbnb, ma se volete venire a trovarci potete anche semplicemente scrivermi. La mia mail è sempre la stessa: alberocountry@gmail.com

L'invito è aperto anche alle mie amiche (e non!) creative, se mai volessero usare la nostra casa come 'location' per corsi o dimostrazioni: volentieri! 

E' proprio vero, gli esami non finiscono mai. Ogni giorno c'è qualcosa di nuovo da affrontare, e forse si cresce solo in questo modo, chissà. Io al momento sono solo una studentessa in comunicazione, e l'unica cosa che oggi mi vien voglia di comunicarvi è questo: andate! fate! divertitevi! fottetevene di tutto quello che va fatto per forza, e vivete!

Ogni giorno noi abbiamo un problema nuovo, almeno uno. E semplicemente abbiamo deciso di provare a risolverlo.

Baci!




martedì 19 luglio 2016

Avete mai visto una cicala?

Buongiorno mondo!
Sono assente da tantissimo tempo da tutto ciò che è virtuale, blog compreso, ma stavolta il motivo non è per niente virtuale, anzi! - E' da qualche settimana che sono - siamo - completamente immersi nel post-trasloco, ovvero in tutti i lavori di allestimento, decorazione, arredo della casa; nonché della manutenzione esterna!

Aiuto, c'è tantissimo da fare. Anche se in qualche momento di sconforto, tra uno scatolone e l'altro, mi è parso di non andare per niente avanti, in realtà in circa 7 settimane abbiamo: tinteggiato il piano terra (pennello pennello), ridipinto tutti i mobili della cucina, cercato e cambiato lampade e lampadari dove necessario, tolto mensole, cambiato destinazione d'uso a parecchi complementi e/o mobili, eliminato vecchie cose, ripulito ambienti vari, svuotato scatoloni, svuotato scatoloni, svuotato scatoloni, svuotato scatoloni, ...... , ripulito, ripulito, ripulito. E non entro in dettagli... 

Nel frattempo anche fuori abbiamo iniziato a fare un po' di pulizia, buttato cose abbandonate lì, tagliato erba, erba, erba e preparato l'orto (ok quello ancora non è terminato, ma almeno la verdura è piantata). Abbiamo ripulito un intero greppo dove la scorsa settimana finalmente è stata rimontata la mia pergola (che, sì, mi ha seguito), e a fianco della pergola abbiamo montato per il momento la piscinetta della mia Marti, in attesa di una pavimentazione e una piscina più seria, che arriveranno presumibilmente il prossimo anno. Così abbiamo creato un'area 'soggiorno' esterna, per vivere un poco anche gli spazi limitrofi al giardino. Quello che ancora proprio non siamo riusciti a fare è stato entrare nell'uliveto, perché non abbiamo ancora trovato il tempo di andare a tagliare l'erba (diciamo pure che siamo in attesa dell'intervento di un trattore, per sveltire i tempi).

Insomma, sarà un'estate parecchio impegnativa, per riportare tutto al punto del 'sotto controllo'. 
Io sono molto contenta perché piano piano la casa inizia ad assomigliarmi. Non è facile, perché in quanto struttura è una casa abbastanza neutra, forse anche un pochino anonima... Se non fosse per il contesto in cui è allocata! Però, a forza di studiare le luci e scegliere colori, mi accorgo che inizia ad appartenerci, e quindi ci sto molto bene.
Anche se parzialmente, vi va di dare una sbirciatina? 

Questa, per iniziare, è la cucina:
prima:

dopo:

prima:

dopo:

Nonostante i mobili siano gli stessi (a parte tavolo e sedie), ho cercato di alleggerirla un pochino, perché per il mio gusto c'era troppo in questa stanza. Abbiamo optato per una serie di grigi sulle pareti (che utilizziamo poi in tutta casa), e anche per i mobili ho scelto una tinta di grigio a base blu, che secondo me ha valorizzato sia il blocco cucina che le varie credenzine sparse qui e là (di cui non mi sono disfata perché effettivamente mi servivano).
Potete immaginare, è stato un lavoraccio:
Tolto tutto questo turchese-verdino...

Per un colore più.. sobrio!

...che valorizza anche tutte le credenzine presenti:




Diciamo che oggi ho in consegna il frigorifero (finalmente!), e allora posso ufficialmente considerare terminata la cucina!

Questo invece è il soggiorno, dove l'intervento più grosso è stato sui colori. Prima infatti era così:


Ora invece è così, forse ancora un po' spoglio... (e con qualche scatolone ancora qua e là)..

 (oops, trova l'intrusa!!)

Ok, lo ammetto, non potevo vivere con QUELL'arancione....

Sono invece molto soddisfatta del mio antracite (e dei miei grigi di fondo, in generale):

Per finire, lo studiolo:
 (ehm, scusate il disordine!)


Qui abbiamo semplicemente TOLTO tanto di più, riutilizzato un bellissimo tavolo antico e una bella libreria a parete. L'unico capriccio? Due seggioline verde acido =)

Vi piace? So che sarà lunghissimo l'allestimento di questa casa, ma non importa. Un passettino alla volta.
Nel frattempo, anche fuori nel portico è ricomparso il mio tavolo, ormai parte integrante del nostro tempo, per mangiare, lavorare, riposare. Perché il portico, lo ammetto, è il mio amore.. 


La mia vecchia sedia a dondolo, in attesa di essere ridipinta, per un po' di relax:

Perché da lì si vede questo:

E questo:


E insomma, scusate se questo post ha superato la lunghezza massima, ma ero rimasta un po' indietro, e questa casa è davvero bellissima, e merita un po' di condivisione!!
Lavorando da qui, sotto il tiglio, si sente solo il frinire delle cicale, che sono agguerrite in questo periodo; mi piacerebbe condividere davvero questi spazi, queste luci, questi silenzi o canti di cicale e grilli, perché sembra di essere catapultati in un luogo senza confini e senza tempo... Insomma sono molto felice, come comunicarlo?? Basta qualche foto?




A proposito di cicale, ne avete mai vista una? Io sì, ne vedo a centinaia da quando son qui, e confessiamolo: sono ORRENDE!! 
Però fanno tanto... estate!



Bene, è tempo di tagliare, sto divagando troppo. Cercherò di essere più puntuale e smart nei miei aggiornamenti.
Baci!
L.
(nel frattempo il piccolo Ercole ha quasi raggiunto i 20 kg...)

giovedì 9 giugno 2016

Non guardare nell'abisso...



Nonostante sia tantissimo tempo che non aggiorno il blog (e lo confesso, dopo aver scatenato l'inferno non mi sono ancora ripresa da quest'ultimo trasloco, quindi ve lo racconterò in un altro momento...), oggi voglio raccontarvi una cosa nuova, una divertente iniziativa a cui sto partecipando. Anche se il titolo del post, non guardare nell'abisso, potrebbe essere un richiamo alla mia vita attuale, ogni volta che occhieggio scatoloni, in realtà no, non è così!

Sapete che amo leggere e che macino romanzi su romanzi, più o meno di tutti i generi, e sono sempre alla ricerca di titoli e autori nuovi. Lo scorso anno, tramite un'amica che si era occupata di realizzarne il booktrailer (ciao MU!), ho conosciuto e divorato 'IL PASSATO E' UNA BESTIA FEROCE' di Massimo Polidoro. Thriller all'italiana, ma con un intreccio costruito da maestri, di quelli che ti tengono in piedi la notte, per intenderci. Insomma, mi era piaciuto molto.

Ecco, quest'anno, in prossimità dell'uscita del prossimo romanzo, sono stata scelta per far parte della Squadra di lancio!! Cos'è la Squadra di lancio?? Eh, siamo un bel gruppo di lettori appassionati, selezionati da Polidoro in persona, che hanno avuto il compito di leggere il romanzo in anteprima e commentarlo, dare all'autore dei feedback, parlarne e, come dire, osservarlo 'dal di dentro'. E ora, ovviamente, in prossimità dell'uscita del libro (21 giugno in libreria!!), possiamo anche parlarne outside e recensirlo. Siamo in tanti ed è una bella esperienza di confronto e supporto reciproco.. A volte, vedi i social!! =)

Insomma, ho avuto così la possibilità di leggere in anteprima il nuovo romanzo, 'Non guardare nell'abisso' (ediz. Piemme), che ha sempre come protagonista Bruno Jordan, giornalista e investigatore improvvisato, di nuovo alle prese con un'avventura fuori dall'ordinario. Posso dirvi che anche questo romanzo è molto bello e tiene sul filo del rasoio, e tira fuori dalla nostra memoria un pezzo di storia della nostra Italia che spesso si dà come un dato di fatto, ma si approfondisce a mala pena: il periodo degli anni di piombo e del terrorismo rosso e nero... Una specie di abisso per tutti noi, insomma, in cui nessuno ama guardare. 

Quindi, anche questa volta sono rimasta piacevolmente colpita. E' curioso leggere un romanzo thriller che ha le atmosfere di Jeffery Deaver e il ritmo di Stephen King, e contemporaneamente è ambientato in Italia! Se vi piace il genere, ve lo consiglio vivamente.
Anzi, se non l'avete fatto, vi consiglio a questo punto di iniziare dal numero uno, 'Il passato è una bestia feroce', sempre edito da Piemme, che potete trovare in libreria ma anche online. Penso anche che su Amazon si possa trovare qualche offerta speciale.. Leggetelo, è bellissimo!

Nel frattempo, save the date: il 21 giugno esce 'Non guardare nell'abisso'. Se nel frattempo ne volete un assaggio, cliccate  QUI e potrete leggere i primi capitoli in anteprima:



Buon divertimento, allora!
L.




mercoledì 20 aprile 2016

ESIGENZA DI DEFINIZIONE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO


Come forse qualcuno già saprà, ieri ci ha lasciato la nostra mitica cagnolona Gori.
Non voglio ora né amplificare la cosa né sminuire altri tipi di lutto, ben più seri, ma purtroppo Gori nei suoi anni insieme a noi è riuscita ad aprire una breccia in me in cui sono entrati dei sentimenti nuovi, diversi da tutti quelli a cui ero abituata.

Insomma, non era una persona, ma per me è stata una compagna. La sentivo un supporto al mio essere mamma, perché lei era una Tata come nessuna; proteggeva i bambini (tutti, anche quelli che di lei avevano paura... com'è possibile?), proteggeva la casa, proteggeva lo spazio, la nostra famiglia; proteggeva anche altri animali, tra cui tutti i gatti del quartiere che facevano tappa fissa nel nostro giardino. Ha allevato ed educato il mio, di gatto, che ora si crede un po' un cane e che, sembra assurdo, ma da ieri è mogio mogio pure lui. 

Che dire? Non avrei mai pensato di provare un vuoto così. Mi dà fastidio uscire di casa, perché quando rientro non c'è lei che mi corre incontro. Accidenti.

Quindi, stamani sono usciti tutti. Marito, figli. E io ho provato questa strana sensazione di... boh! Così son partita per una lunga passeggiata in mezzo ai campi e alle vigne, nel totale silenzio. E' una stagione perfetta, ora, per ammirare gli innumerevoli panorami che si aprono ad ogni curva, da queste parti. 


Cammina cammina son riuscita a elaborare un po' quello che è accaduto ieri - perché ieri c'era un problema più grosso, sostenere i ragazzi - e a rendermi conto, in via definitiva ora, che si sta chiudendo un circolo. L'ennesimo.
Tra un mese esatto è fissato il trasloco.
La nuova casa, la nuova location, la nuova realtà, il nuovo cane (sì, perché nel frattempo un cucciolo si stava preparando a venire a far compagnia alla nostra Gori) ci attendono.
E' una nuova avventura.
E' una nuova bellissima terra da scoprire, da vivere e da assaporare.
Ci sono gli olivi, la terra, la natura, le persone. Persone nuove, persone diverse.
Ci sarà qualcosa che stiamo cercando da molto tempo, e che vorremo sicuramente condividere.
Ci sono nuovi progetti, e vecchie attitudini che desiderano tornare.
C'è il silenzio.

E tutte queste cose, che mi girano intorno e in qualche modo 'rimbalzano' da mesi ormai, bene, dopo la rottura, il CRACK che la perdita di Gori ha creato, mi sono piombate addosso stamani mentre passeggiavo. Le ho sentite alla fine vere e dentro.
Uau.
Ho solo un mese. Tante cose da fare e da organizzare. Esami - comunque - da preparare (quindi non imballare i libri del prossimo esame Laura!!). Una nuova casa da abitare, decorare, allestire.
Yeppa!


Oggi è una strana giornata. Soleggiata. 
E' il giorno in cui ho realizzato che si sta per chiudere un periodo, un lustro per la precisione, trascorso qui. 


E' stato un bel periodo, tante esperienze.
Ora via, nuova avventura!

Qualcuno ha degli scatoloni per me? 
Baci

E ciao Gori, fai buon viaggio bighellona!
E' bello ricordarti anche così..




giovedì 24 marzo 2016

Easter Time!!




Allora, ho ancora in dispensa i cioccolatini di Babbo Natale, e invece siamo già a Pasqua?? Oddio...

Negli ultimi mesi ho aggiornato pochissimo il blog, è vero. Eppure sono stati mesi 'vivaci' e indaffarati. Io e il martirio ad un certo punto ci siamo guardati nelle palle degli occhi e abbiamo deciso che era ora di dar corpo a una serie di sogni e progetti accatastati lì da una vita.

Non mi va di dilungarmi, ma diciamo che il momento giusto e il posto giusto hanno accelerato i processi decisionali. 

Quindi ora, come avrete intuito da fronde e quant'altro, siamo tutti presi e assorbiti dalla potatura del nostro uliveto, e ci stiamo preparando ad una vita più agreste. Vita che, ufficialmente, prenderà il via a giugno. E non ne vediamo l'ora: la mia bambina, ad esempio, si gode ogni minuto dei lavori... Dei nostri lavori, ovviamente!


Decidere per una vita in campagna, dove produrre olio, un po' di vino, frutta verdura e marmellate, è una decisione forte. E anche rischiosa, perché sappiamo che sarà faticosa, e conciliare con il lavoro sarà impegnativo. Però dopo anni di corse e ancora corse, ci sono stati due elementi in particolare che ci hanno spinto a buttarci in questa avventura; avrei potuto cercare di spiegarli, ma so che in certi casi le parole non rendono a sufficienza. Così ho provato a realizzare due brevissimi video, vorrei tanto riuscire a condividere con voi le mie sensazioni! 
Quindi ecco qui: questo è il primo elemento, il paesaggio mozzafiato che possiamo ammirare dal giardino di fronte alla casa, dal portico:


video


Il secondo elemento, invece, è il silenzio; o, meglio, quel non-rumore che ti fa apprezzare la voce delle foglie e del vento: 

video

Voi che ne pensate?
Io mi sono semplicemente innamorata, e ogni volta che mi infilo sotto un olivo, stante la fatica, mi dimentico di tutto! 
Semplicemente perfetto.

Poi, di tutto il resto, vi aggiorno via via.
Nel frattempo, voi che fate a Pasqua? Noi si va a far picnic tra gli olivi ;)!

Tanti tanti auguri a tutti,
Laura




lunedì 14 marzo 2016

La nostra nuova vita...



La nostra nuova vita, infine, pare che questo weekend sia iniziata.
Anche se a lungo programmati, all'improvviso ci siamo resi conto di essere proprio lì.





E insomma, a volte le nuove avventure sono anticipate da annunci e aspettative, invece stavolta ci siamo lasciati sorprendere.. 

Tutto inizia così, in sordina. Anzi, in assoluto silenzio!


Baci!
L.




giovedì 14 gennaio 2016

Tempus fugit! (O forse no?)

Oggi all'improvviso mi è saltato in testa che esattamente un anno fa, il 14 gennaio del 2015, iniziavo la mia avventura con Debbie, al cantiere della sua villa.

Uau, già un anno!

Ricordo esattamente, come fosse ieri, la serie di sensazioni che ho provato da casa mia alla villa, quella mattina... L'agitazione all'idea di lavorare con lei, e la paura di non essere all'altezza; il terrore di dover comunicare esclusivamente in inglese, e stavolta non solo per iscritto ma parlato (cosa che mi ha sempre sempre sempre bloccato); l'emozione standard da primo giorno in un nuovo contesto lavorativo; la domanda continua: "oddio e se ho fatto una str..ata??"; il terrore di fare figuracce così, il primo giorno, tipo andare addosso a un camion durante una manovra (cosa che invece è avvenuta molti mesi dopo...!); e poi, man mano mi avvicinavo alla villa, lo stupore (che ancora provo, ogni volta che mi capita di andare in certi posti in certe giornate invernali) e l'emozione per quel panorama mozzafiato che si apriva all'improvviso; infine, l'imbarazzo colossale quando, ancor prima di scendere dall'auto, Debbie mi è venuta incontro sorridente (ma anche lei leggermente imbarazzata) e ha iniziato a portarmi in giro qua e là, e a parlarmi a raffica, e a farmi vedere muri, porte, mobili, lavandini, olivi, eccetera... Il mio blocco totale e il balbettio, quando abbiamo preso un the con quel burbero omone, Hans, il marito di Debbie, che poi si è rivelato invece come una delle persone più dolci e brillanti che io abbia mai conosciuto (e come non ricordare che in quel contesto mi hanno dato 24 anni invece di 40?? Li ho amati fin da subito, eh eh...).

Insomma, potrei continuare per ore. Perché mi ricordo esattamente (ma davvero, ESATTAMENTE!), ogni giorno trascorso lassù, con loro e con tutti i ragazzi del cantiere, e con tutte le persone, famose e non, artisti e non, parenti e non, che nell'arco dei mesi sono passate di là. Ricordo ogni emozione e ogni problema, e ogni fatica.



E la domanda, infine, sorge spontanea: e oggi? E oggi, 14 gennaio 2016? Cosa è cambiato? Cosa ho portato a casa?
Beh, lo ammetto... Innanzitutto un anno lunghissimo! Un anno costato taaanta taanta fatica ed energia; ho imparato a quadruplicare il tempo, a vivere al massimo, ovvero a strizzare da ogni minuto tutto il possibile; a godere e sfruttare ogni attimo; ho imparato (davvero, credo di averla davvero imparata) l'arte della diplomazia; ho imparato ad ascoltare e a mettermi in gioco; ho imparato ad osservare; ho decisamente migliorato il mio inglese; ho imparato mille retroscena 'da cantiere', che oggi, son convinta, potrei trovare difetti in ogni angolo di ogni casa!; ho scoperto di essere una TV star (eh eh eh); ho capito nel profondo che quando lavori con entusiasmo diventi contagioso e puoi fare TUTTO, e farlo fare agli altri.
E infine, che quando una roba di questa intensità non fa più parte della tua quotidianità è difficilissimo tornare ad una vita normale!! E che poi il rinculo di tutte le stanchezze accumulate e i doloretti trascurati, beh, si fanno sentire e presentano il conto tutti insieme!!

Comunque; a parte tutto, grazie a questa esperienza ho capito che il mio 2015 è stato un anno fondamentale per la mia vita. Ho preso fiducia in me stessa, ho capito di avere davvero una professionalità importante; e ho capito in maniera molto chiara chi sono e chi voglio essere, e quindi ho preso quelle decisioni che hanno già incanalato il mio 2016 (ma per parlar di queste ci sarà tempo...). 

Certo è che poi mi capita di leggere che tra circa un mese, il 16 febbraio, andrà in onda in Canada il nuovo reality-documentario di Debbie, La Dolce Debbie. E ci sarò anch'io perché anche io faccio parte di quella storia. Ci sarò anche io sul lavoro, al cantiere, ma anche a casa mia, con la mia famiglia.. Insomma una serie di mondi si intersecano e gente che non conosco ora in Canada, ma poi anche in USA, in Inghilterra, in Italia, e via così entreranno nella mia vita.
Quindi, se prima o poi vi capiterà di vedermi in tv, su e giù per un cantiere... Sì, sono proprio io. La mia vita da vip sta per iniziare, insomma! 


E insomma, questo continua a darmi la sensazione che l'esperienza vissuta è e resterà indimenticabile. Tutto questo in qualche modo è stato 'bloccato' anche su carta stampata, su un bellissimo libro fotografico. 
Insomma, che dire? 
Tempus fugit, sì. è già passato un anno; però se penso alla mole di esperienze e di emozioni di quest'ultimo anno, no, devo dire che il tempo non è corso via, anzi. E' stato clemente e si è fermato con me, per darmi modo di assimilare ogni momento.
Che bello!

Baci
L.