giovedì 16 luglio 2015

Cucine?

Chiariamo subito: ODIO il caldo. 
Ma non perché sono una di quelle che agogna l'estate perché odia il freddo e poi odia il caldo e poi bla bla. No. Io odio il caldo da sempre, mi distrugge, mi ciuccia tutta l'energia possibile, mi rende difficile persino pensare. Odio stare appiccicaticcia e con la sensazione perenne di essere in disordine. Odio dormire male, o peggio non dormire proprio. E, lo ammetto, questo è l'unico momento dell'anno in cui invidio LeMagre. Non per la bella figura in spiaggia, intendiamoci, ma per la loro apparente leggerezza, per avere movimenti semplici senza arrancare, per essere sempre perfettamente profumate e pettinate e in ordine e senza mai essere trafelate, nemmeno con 40° all'ombra. MA COME FATE??!

Bene, dopo questo mio piccolo sfogo, potete immaginare che riesco a concludere ben poco in questo periodo, se non contare alla rovescia i giorni che mi separano dalle vacanze (dove almeno, mi auguro, con le chiappette a bagno sarà più semplice resistere alla temperatura!!). 
Per il mio ligio senso del dovere, però, cerco comunque di lavorare e sto approfondendo il tema 'cucina'; così mi sovviene che:

- L'estate è il momento migliore per comprarla, se potete! In questo modo anche lavori annessi (tinteggiature, rivestimenti, trattamenti vari) saranno di più rapida asciugatura! Se siete tra i fortunati che si accingono a comprar cucine, a parte la mia personalissima invidia, condivido con voi quella che è la mia attuale preferenza: lo stile industrial. Come sapete amo molto legno, metallo, e materiali/oggetti di recupero, e credo che questo sia davvero lo stile perfetto per mixare bene tutte queste cose. Qualche esempio?

Beh, innanzitutto, dalla villa di Debbie. Questa è la cucina del Fienile, ovvero della Playroom,
dove le signore possono rilassarsi in tutta calma. Qui la cucina era appena stata montata, 
quindi ancora non sono foto 'ufficiali'. Ma tant'è:
(Cucina BARTHEL - Firenze)


Piastre a induzione e forno e tostapane nascosti nelle ante:

In fondo, si intravede la mia passione: frigo SMEG color Baby Blue...

Tavolo su misura realizzato in legno antico 
(BOTTEGA D'ARTE ANTICA - Tuoro sul Trasimeno) e 
sedie in ferro realizzate su disegno (SESTINI & CORTI - Bettolle)

Se volete dare un occhio ad altre idee di questa tendenza, potete spiare qui: http://www.cosedicasa.com/industrial-style-a-eurocucina-2014-2014/ oppure, banalmente, cercare su internet o Pinterest, dove troverete tantissimi esempi.

- Tornando a chi, invece, non può permettersi una nuova cucina, salta fuori il buon vecchio restyling! Se volete semplicemente modificare lo stile delle antine, o di un pezzo di arredo, scegliete stile e colore e via, pennelli in mano! Ad esempio, qui vi mostro un buffet che ho rinnovato qualche mese fa. Era in legno anticato, provenienza IKEA (e scusassero le foto...):

Questo sopra il buffet, al momento in cui è arrivato nelle mie mani;
qui sotto invece, i risultati finali, dopo il 'trattamento di bellezza':



In un caso come questo, è sufficiente scegliere colore e finitura per dare nuova personalità alla stanza (e magari, lo ammetto, scattare delle immagini di giorno in piena luce!!).

- Infine, se volete invece solo realizzare qualche modifica, potete pensare a cambiare il colore del rivestimento o, se come me non lo avete, del muro dietro la cucina. Noi abbiamo cambiato la posizione ai pensili (sistemandoli in effetti al loro posto, mentre inizialmente erano posizionati qua e là), e abbiamo quindi deciso di ridipingere l'area tra i pensili e le basi.
In questo caso ho scelto una finitura antimacchia e a base acqua, opaca, lavabile, in tono contrastante al resto della stanza per 'incorniciare' la zona operativa. Quindi, grigio pallido e 'vellutato' su sfondo rosa:



Ho scelto il colore e la finitura e l'ho fatto realizzare dal colorificio di fiducia. Provateci anche voi, è divertentissimo!!
L'effetto finale è che ora la cucina sembra più in ordine, più 'limitata' nello spazio e più completa, in qualche modo, perché il tono di grigio scelto riprende il colore di maniglie e zoccolino.



Bene... Questo breve post 'informativo' è il massimo che posso fare con questa temperatura.. Spero sia stato di vostro interesse!

Alla prossima settimana, 
baci!
L.

venerdì 10 luglio 2015

Restyling di zona relax



Questa settimana mi sono divertita a realizzare un progetto per il restyling di quelle che qui si chiamano 'casine', ovvero piccole strutture annesse alle proprietà, una volta utilizzate come cantine, magazzini, eccetera.
Di solito non sono strutture molto grandi, però sempre più spesso vengono oggi ristrutturate e riutilizzate, a volte anche come dependance.

In questo caso si tratta di un'unica stanza; al momento c'è solo una porta di accesso, ma dietro parere positivo dell'architetto si potrà inserire una grande doppia porta vetrata, in modo da far entrare più luce possibile (anche se i committenti vogliono i vetri specchiati fumé, per questione di privacy). La casina è proprio nel centro del giardino, e i proprietari vogliono creare un soggiorno da utilizzare soprattutto d'estate mentre i bambini giocano all'esterno; è un locale dedicato agli adulti (beati loro!).

Il progetto è molto semplice: una coppia di divani, Tv, una poltrona per leggere e una grande libreria, oltre ad un bel tavolino da caffé.


Per lo stile d'arredo ho scelto materiali naturali, colori dal marrone al nero, legno e ferro; i proprietari volevano qualcosa di 'industrial' ma elegante. L'atmosfera finale è certamente da adulti, stemperata qua è là da pezzi moderni (come la lampada da terra o le due sospensioni) e da punti di rosso che legano il tutto. Infine, la collezione di specchi della proprietaria 'ammorbidisce' la zona ed amplifica la luce.




Per le finiture: calce alle pareti e parquet di rovere sbiancato ai pavimenti. Il battiscopa non c'è, ma verrà dipinto un bordo in resina trasparente. 

Segretino: normalmente si sconsiglia di posizionare la TV di fronte alle finestre, per evitare che la luce rifletta sullo schermo e dia fastidio durante la visione. Stavolta è stata espressamente richiesta, dato che verrà utilizzata soltanto la sera. In ogni caso, i vetri fumé risolveranno il problema anche di giorno.

Baci!
L.

venerdì 3 luglio 2015

Progettare uno spazio esterno



Se volete organizzare uno spazio vivibile all'esterno, ombreggiato e definito, potete acquistare una soluzione pronta in un qualsiasi negozio di arredi per esterno o di fai-da-te; pergole, gazebo, vele, pompeiane, tende, eccetera: il mercato offre tantissime alternative, anche abbastanza economiche; il lato negativo di queste soluzioni è che normalmente hanno misure standard, e sono quindi indicate per aree che non presentano problematiche (dislivelli, irregolarità, eccetera).

In alternativa potete progettare lo spazio secondo le vostre esigenze e farvi produrre da artigiani o aziende specializzate quello che più vi aggrada.

Nel mio caso, ho progettato questo spazio su misura, perché le irregolarità dell'area erano molte (in primis: pavimento in discesa!) e perché sul mercato non trovavo soluzioni pronte che riempissero tutta l'area.





Se volete fare come me, tenete però presente alcune considerazioni: le strutture esterne non richiedono il rilascio di autorizzazioni comunali (per l'ampliamento degli spazi) quando NON sono FISSE, ovvero quando non necessitano di fondamenta (ok invece le viti nel pavimento, per evitare incidenti e ribaltamenti), non sono ancorate a nessun muro (in ogni caso in alcune situazioni è possibile ancorarsi ai muri purché in maniera rimovibile) e le coperture sono altrettanto facilmente amovibili. Quindi via libera a tende, cannicci, rampicanti. Per intenderci: se potete velocemente smontarla e portarla via, non si tratta di struttura fissa, e quindi non necessita di autorizzazioni.

Per cui, in questo caso, la struttura è autoportante, su quattro pali di ferro; quindi tendo a parlare di pergola, ma in realtà altro non è che un gazebo dal tetto piatto e non a punta (la pergola vera e propria è ancorata al muro che fa da sostegno e ha solo i pali esterni). 

Pur amando molto il legno, ho scelto una struttura in ferro perché lo spazio necessitava di solidità ma anche, in qualche modo, di leggerezza (non essendo molto ampio). Per la copertura, ho optato per il canniccio: una tenda sarebbe stata molto più elegante, ma forse dall'aspetto troppo serio con tutto questo ferro - senza contare che il canniccio lascia traspirare l'aria, mentre un tendaggio normalmente crea una specie di cappa di calore. Inoltre, data la natura della casa, mi piaceva qualcosa che riportasse al 'rustico'. E, aggiungo, gran vantaggio economico: il cannicciato di bambù, nella misura 200x300, costa all'incirca 15€ (quindi se si danneggia con le intemperie si può sostituire anche ogni anno, senza crisi esistenziali).. Infine, un motivo del tutto personale: adoro la texture che il bambù proietta sui muri, che nessuna tenda può dare... Mi sa tanto di VACANZA!!


Per l'illuminazione, ho scelto due lanterne davvero molto semplici e dalla forma tradizionale, semplicemente abbinando il colore col resto della struttura. Importantissimo: scegliete solo illuminazione da esterno!

Infine, gli arredi!
Ne avete di tutti i tipi, stili e  colori, in vendita praticamente ovunque, anche online! Quindi forse la parte più complicata è proprio la scelta. Io ho optato per un tavolo molto semplice (questa ovviamente è una zona pranzo, non relax: quindi non divani e poltrone, ma tavolo e sedie) con piano in legno e struttura solida in ferro, identico alla pergola. Quando è arrivato il legno era grezzo, e l'ho trattato per togliere il sentore di 'nuovo' e dare un che di vissuto:




(a destra dopo il trattamento)

Naturalmente potete decidere di colorare con smalti a tinta piena, usare impregnanti o mordenti, o decorare, oppure ancora comprare qualcosa di già finito. A me piace molto l'abbinata ferro+legno, quindi ho cercato di utilizzare questi due materiali nel modo più armonico possibile. Curiosità: il legno grezzo, se lasciato a sole/vento/acqua, acquista in brevissimo tempo quel fantastico colore grigiastro, naturalmente used. Io non ho lasciato tempo al tempo per 'prevenire' patacche di succo cioccolata e pennarelli dei miei figli.

Infine, le sedie! Ho scelto sedie di metallo, comode e leggere, ma per non creare un ambiente troppo serio o freddo ho optato per un mix di colori, in due modelli: con braccioli e non. Inutile segnalarvi siti o altro, trovate in giro miliardi di soluzioni! Se vi piace questo stile, comunque, trovate qualcosa di molto simile su FERMOB (comprese le fantastiche sedie bistrot in magnifici colori che però, lo ammetto, sono un po' scomode per il pranzo!).


Bene, ora vi lascio... Quasi ora di pranzo!
L.

Pergola e tavolo realizzati da Metalmeccanica sas - Ponticelli di Città della Pieve (PG) su mio disegno. Ringrazio il mitico Sig.Guido per questa gentile collaborazione.