giovedì 14 gennaio 2016

Tempus fugit! (O forse no?)

Oggi all'improvviso mi è saltato in testa che esattamente un anno fa, il 14 gennaio del 2015, iniziavo la mia avventura con Debbie, al cantiere della sua villa.

Uau, già un anno!

Ricordo esattamente, come fosse ieri, la serie di sensazioni che ho provato da casa mia alla villa, quella mattina... L'agitazione all'idea di lavorare con lei, e la paura di non essere all'altezza; il terrore di dover comunicare esclusivamente in inglese, e stavolta non solo per iscritto ma parlato (cosa che mi ha sempre sempre sempre bloccato); l'emozione standard da primo giorno in un nuovo contesto lavorativo; la domanda continua: "oddio e se ho fatto una str..ata??"; il terrore di fare figuracce così, il primo giorno, tipo andare addosso a un camion durante una manovra (cosa che invece è avvenuta molti mesi dopo...!); e poi, man mano mi avvicinavo alla villa, lo stupore (che ancora provo, ogni volta che mi capita di andare in certi posti in certe giornate invernali) e l'emozione per quel panorama mozzafiato che si apriva all'improvviso; infine, l'imbarazzo colossale quando, ancor prima di scendere dall'auto, Debbie mi è venuta incontro sorridente (ma anche lei leggermente imbarazzata) e ha iniziato a portarmi in giro qua e là, e a parlarmi a raffica, e a farmi vedere muri, porte, mobili, lavandini, olivi, eccetera... Il mio blocco totale e il balbettio, quando abbiamo preso un the con quel burbero omone, Hans, il marito di Debbie, che poi si è rivelato invece come una delle persone più dolci e brillanti che io abbia mai conosciuto (e come non ricordare che in quel contesto mi hanno dato 24 anni invece di 40?? Li ho amati fin da subito, eh eh...).

Insomma, potrei continuare per ore. Perché mi ricordo esattamente (ma davvero, ESATTAMENTE!), ogni giorno trascorso lassù, con loro e con tutti i ragazzi del cantiere, e con tutte le persone, famose e non, artisti e non, parenti e non, che nell'arco dei mesi sono passate di là. Ricordo ogni emozione e ogni problema, e ogni fatica.



E la domanda, infine, sorge spontanea: e oggi? E oggi, 14 gennaio 2016? Cosa è cambiato? Cosa ho portato a casa?
Beh, lo ammetto... Innanzitutto un anno lunghissimo! Un anno costato taaanta taanta fatica ed energia; ho imparato a quadruplicare il tempo, a vivere al massimo, ovvero a strizzare da ogni minuto tutto il possibile; a godere e sfruttare ogni attimo; ho imparato (davvero, credo di averla davvero imparata) l'arte della diplomazia; ho imparato ad ascoltare e a mettermi in gioco; ho imparato ad osservare; ho decisamente migliorato il mio inglese; ho imparato mille retroscena 'da cantiere', che oggi, son convinta, potrei trovare difetti in ogni angolo di ogni casa!; ho scoperto di essere una TV star (eh eh eh); ho capito nel profondo che quando lavori con entusiasmo diventi contagioso e puoi fare TUTTO, e farlo fare agli altri.
E infine, che quando una roba di questa intensità non fa più parte della tua quotidianità è difficilissimo tornare ad una vita normale!! E che poi il rinculo di tutte le stanchezze accumulate e i doloretti trascurati, beh, si fanno sentire e presentano il conto tutti insieme!!

Comunque; a parte tutto, grazie a questa esperienza ho capito che il mio 2015 è stato un anno fondamentale per la mia vita. Ho preso fiducia in me stessa, ho capito di avere davvero una professionalità importante; e ho capito in maniera molto chiara chi sono e chi voglio essere, e quindi ho preso quelle decisioni che hanno già incanalato il mio 2016 (ma per parlar di queste ci sarà tempo...). 

Certo è che poi mi capita di leggere che tra circa un mese, il 16 febbraio, andrà in onda in Canada il nuovo reality-documentario di Debbie, La Dolce Debbie. E ci sarò anch'io perché anche io faccio parte di quella storia. Ci sarò anche io sul lavoro, al cantiere, ma anche a casa mia, con la mia famiglia.. Insomma una serie di mondi si intersecano e gente che non conosco ora in Canada, ma poi anche in USA, in Inghilterra, in Italia, e via così entreranno nella mia vita.
Quindi, se prima o poi vi capiterà di vedermi in tv, su e giù per un cantiere... Sì, sono proprio io. La mia vita da vip sta per iniziare, insomma! 


E insomma, questo continua a darmi la sensazione che l'esperienza vissuta è e resterà indimenticabile. Tutto questo in qualche modo è stato 'bloccato' anche su carta stampata, su un bellissimo libro fotografico. 
Insomma, che dire? 
Tempus fugit, sì. è già passato un anno; però se penso alla mole di esperienze e di emozioni di quest'ultimo anno, no, devo dire che il tempo non è corso via, anzi. E' stato clemente e si è fermato con me, per darmi modo di assimilare ogni momento.
Che bello!

Baci
L.

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