mercoledì 10 luglio 2013

'IKEA FOR LIVING' o 'LIVING FOR IKEA'??

Quello del titolo non è uno scioglilingua, ma una domanda che spesso mi pongo. Ovviamente, il punto di partenza è che per me Ikea non è un qualcosa che può piacere o meno, ma uno stile di vita. Mi perdonino i mastri mobilieri (che peraltro apprezzo in maniera smodata), ma, nel mio caso, lo devo ammettere: la mia vita senza Ikea sarebbe scialba!
Sento spesso dire che non si tratta di veri mobili e che non valgono nulla, e probabilmente secondo determinati canoni, soprattutto italiani, ritengo che sia vero. La realtà è, però, che sono profondamente convinta del fatto che la casa debba essere lo specchio di chi ci abita. Nel mio caso, devo ammettere che la parola chiave della mia vita è cambiamento: mi piace cercare, evolvermi, intraprendere cose nuove; mi piace circondarmi di colore e poi di un solo tono, e poi di nuovo di colore. Insomma, la mia casa deve venir dietro a quelli che sono i miei gusti e le passioni del momento. Come potrei vivere in un posto fatto di 'arredi per la vita'? Impazzirei. 
Certo, mi piacciono anche oggetti, mobili e complementi che hanno una storia, che mostrano la loro solidità e  che di certo in alcune occasioni ci fanno innamorare: ma sono 'pezzi unici', che entrano nel cuore e quindi si fanno spazio. Generalmente, però, ritengo di aver bisogno di leggerezza intorno a me.
     Tornando a noi, in questi giorni sto ristrutturando un mobile TV, appunto di Ikea, ed è un'attività piacevole, da affrontare a cuor leggero proprio perché, appunto, non si tratta di masselli pregiati ma di 'semplice' legno di pino anticato, piuttosto tenero. In ogni caso, si tratta di un mobile con due antine di vetro che deve cambiare colore perché verrà alloggiato in una stanza azzurra, e quindi si è pensato di trasformare il suo effetto anticato in un bianco dall'aspetto tra il country e il coloniale, che riprenda i toni degli altri arredi della stanza. Questo mobile è stato acquistato nella primavera del 2002, e quindi ha compiuto la bellezza di undici anni, e dopo la prima collocazione ha affrontato, secondo i calcoli, ben 4 traslochi, ed è ormai in procinto di fare il quinto. Mentre lo dipingevo ho avuto modo di studiarne i segni e le imperfezioni, e devo dire che sono davvero pochi, nonostante la situazione: qualche graffio (di poco conto) e una vite che ha perso un po' la presa. Direi che, essendo un mobile Ikea, può quasi essere considerato - non dico vintage - ma datato. Fa parte della primissima serie 'Leksvik' apparsa in Italia, che personalmente ho sempre amato moltissimo, per il suo sapore delicatamente Country. Ora non sono riuscita a reperire la foto originale (credo che ormai sia fuori produzione), però, per darvene un'idea, fa parte di questa collezione: 

     
    Tanto carina, vero? In ogni caso, il mobile in questione è più basso (è un porta TV) ma abbastanza 'piantato' (ora l'altezza non la ricordo, ma è largo 60x90 cm); ho fatto alcune fotografie prima dell'inizio dei lavori, e ve le mostrerò al termine, una volta collocato nella sua stanza azzurra. Stanza azzurra, peraltro, che fa parte di una situazione di cui sto affrontando il restyling (per quanto riguarda gli interni) e che meriterà, passo passo, una serie di racconti... Ma una cosa per volta!
     Bene, ora vi lascio e proseguo con il mio restauro; solo una considerazione del tutto personale: non credo che i mobili Ikea non durino o non valgano: valgono il denaro che costano (e forse in alcuni casi anche di più) e bisogna viverli esattamente per quello che sono: senza aspettarsi troppo, ma nemmeno troppo poco. 

     Infine, rispondo ad alcune mail che ho ricevuto: mi chiedete come mai ho 'sdoppiato' il mio blog. La risposta l'avete appena letta, tra le righe: il mio lavoro (e le mie passioni) non riguardano solo il Country Painting, così ho pensato di dedicare un posto anche a questi altri aspetti.

Baci!

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