giovedì 5 dicembre 2013

Riscaldare, Puntata Ultima

Non c'è di che dilungarsi, siamo a Dicembre! Natale si avvicina, ed è il momento di decorare, impacchettare, confezionare, cucinare, apparecchiare, condividere! Quindi, bando alle ciance: prima di buttarci a capofitto nell'argomento del mese vorrei concludere la rubrica sul tema 'riscaldare'.
In questa occasione, anziché indirizzarvi su diversi modelli di stufe o altro, voglio solo accennare ad un paio di soluzioni alternative ed ecologiche.
La prima è il caminetto al bioetanolo: negli ultimi tempi se ne parla parecchio ed è pubblicizzato molto; si tratta di un caminetto (dalla versione mini - simile a una lanterna - di pochi centimetri , al più grande, che arreda per formato ed estetica) con un braciere dalle dimensioni ridotte: le fiamme sono alimentate, appunto, dal bioetanolo, che è un carburante di origine vegetale, quindi totalmente ecologico. Inoltre, essendo un combustibile senza tracce di petrolio o derivati, non è per nulla tossico, e non rilascia fumi pericolosi: il buono di questi caminetti pare infatti essere il fatto che non serve alcuna canna fumaria o tubo di scarico dei fumi; sostanzialmente, questo consente di installare una struttura al bioetanolo ovunque ci piaccia, in casa, anche appesa al muro (dato lo spessore ridotto): si ottiene un effetto 'di compagnia' dovuto alle fiamme vere. Riguardo al potere calorifico, purtroppo ne so poco: nella mia ricerca ho incontrato pareri molto positivi e anche molto negativi. Credo convenga, se vi attrae l'idea, informarsi presso un serio rivenditore e chiedere più informazioni possibili. L'idea in sé però, non lo nego, mi piace molto!







Invece, sempre rimanendo nel tema 'ecologia', posso parlarvi di un combustibile che ho testato personalmente, i tronchetti di legno compresso. Sostanzialmente, il principio è il medesimo del pellet, di cui abbiamo diffusamente parlato QUI : si tratta di tronchetti realizzati compattando i residui della lavorazione del legno e assemblati nella tipica forma cilindrica. In realtà questi cilindri sono composti da tanti dischi uniti tra loro che durante la combustione si aprono e si separano, il che li rende facilmente manovrabili nel focolare: così è più facile mantenere vivo il fuoco, senza problemi di fiammate o di legno umido, eccetera. Non vengono usate per l'assemblaggio né colle né solventi. Alcune particolarità: questo prodotto non emette cattivi odori, non emette scintille, consente una fiamma e un calore abbastanza uniforme. Importantissimo: la resa calorifica è eccezionale, molto più alta rispetto alla legna tradizionale. Una volta terminata la combustione le braci continuano a scaldare a lungo, e sono perfette anche per grigliate o caldarroste! Diciamo che mediamente uno di questi tronchetti impiega ben più di un'ora a bruciare completamente, fornendo però calore e intensità uniformi per tutta la durata della combustione. Il mio studio comparativo può fornirvi questi dati: una confezione da 15 kg costa all'incirca 3,20-3,90€, a seconda delle marche (anche qui, come per ogni prodotto, ne esistono di migliori). Acquistate 10 confezioni della marca più costosa, a 3,99€ cad, ho accumulato 150kg di tronchetti per un costo di 39,90€. La stessa quantità di legna mi è costata 18,00€ (a 12,00€ al quintale); la differenza però è stata notevole: utilizzate per le medesime ore nell'arco del giorno, un quintale e mezzo di legna è durato circa 10 giorni; i tronchetti invece sono durati quasi un mese: alla fine quindi, contro ogni previsione, ho risparmiato circa 16€. Inoltre, si è notato che con i tronchetti c'era molto più caldo che con la legna, perché come dicevo prima il calore si sviluppa quasi immediatamente e rimane uniforme, fino a dopo lo spegnimento delle braci. 
Quindi, il mio consiglio è di provarli! Non amo molto la qualità che si sfarina perché ha bisogno di molte cure; al contrario, adoro la marca 'Cioppi', che si trova generalmente nei supermercati Eurospin, perché i tronchetti non sbriciolano e non fanno mai fumo.
Quindi, il mio consiglio è: provate!




Bene, la mia indagine sui metodi di riscaldamento alternativi è terminata qui. Ora dobbiamo pensare a 'riscaldare gli animi'! Come dicevo, è quasi Natale: ci si risente tra breve, tra pallette e lucine!
Baci, L.


n.b. Tutte le immagini di questo post sono tratte dal web.

1 commento:

  1. molto interessante......anche se preferisco ancora la mia bellissima stufa.......oppure un bel caminetto con la legna scoppiettante.......relax totale.....

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