giovedì 30 gennaio 2014

Questioni di studio

Anche io faccio parte di quella larga fetta di umanità che lavora in casa, con tutti i problemi collegati a questa scelta; primo tra tutti, fondamentale, quello della gestione del tempo: negli anni ho imparato che per gestire bene il tempo, e quindi separare (in qualche modo) i vari momenti della giornata, è necessaria una disciplina ferrea e uno spazio dedicato. Infatti per quanto sia comodo lavorare in cucina, o in salotto, o in camera, poi accade che non si finisce mai, convinti (è un'illusione!) che 'tanto' si tratta ancora di soli 5 min. E si vive col pc sempre collegato, sempre con un occhio alla mail, al commento del cliente sul social, pronti sull'attenti per rispondere a una domanda, trascurando tutto il resto. Il cervello non si disconnette più, ad un certo punto, e ciò che ne risente è la salute, il sonno, la gestione quotidiana e la famiglia. Così, dopo aver a lungo collaudato questa situazione, e in qualche modo trovato le mie personali soluzioni (ad esempio NON aver davanti agli occhi il materiale di lavoro durante le attività casalinghe, o puntare delle sveglie che mi ricordassero che il tempo per il lavoro era terminato), io e la dolce metà abbiamo deciso senza troppe remore, arrivati in questa casa, di sacrificare la camera degli ospiti e trasformarla in uno studio. Ora, nel nostro caso la scelta è stata piuttosto mirata: studio, ovvero ambiente dedicato alla concentrazione, alla lettura, al lavoro (sì, al lavoro, ma alla parte gestionale del lavoro) e, ovviamente, allo studio vero e proprio. Entrambi infatti siamo sempre incastrati tra approfondimenti, formazione e aggiornamenti, e quindi era ora di avere un 'posticino' tutto nostro. Con buona pace del mio laboratorio, che è stato relegato nella casina esterna, e del mio tavolo da lavoro, che si è trasformato in un tavolo per gli attrezzi in garage. Eppure, eppure... Questa scelta si sta rivelando vincente. Per due disorganizzati caotici come noi avere un 'posto' dove racchiudere le idee, programmarsi (per quanto possibile, eh eh) e concentrarsi non è da poco: la casa infatti inizia ad avere un po' di ordine, e per tutti è più semplice gestirsi: finalmente ognuno ha uno spazio ben delimitato adibito a ogni funzione; detto semplicemente: in cucina si mangia, in salotto ci si riposa, in camera si dorme, eccetera eccetera!!
Per quanto mi riguarda: la nostra fortuna è che la stanza in questione è la più raccolta della casa, ma è anche quella decisamente più luminosa, e offre un panorama quasi invidiabile; quindi non abbiamo la sensazione di chiuderci in una specie di trappola, ma, al contrario, la sensazione è rilassante. Tutti i miei libri finalmente son tornati insieme, e quindi so che qualsiasi cosa serve, cercando cercando, la trovo in un punto ben preciso. Lo stesso accade per i documenti, la posta, e tutte quelle cose che, normalmente, mi fanno perdere ore di vita in vane e frustranti ricerche. E, anche se a volte l'astinenza da computer sul divano è stata fastidiosa, in linea di massima ora mi ci sto abituando, e non mi dispiace affatto.
Quindi, se anche voi state pensando di crearvi uno studio, inteso come locale, e non solo come angolo ritagliato da un altro ambiente, i miei consigli sono questi:
- la stanza studio dovrebbe essere ben illuminata naturalmente; le luci artificiali, invece, devono essere utili, per cui non solo 'belle', ma devono davvero illuminare la zona di lavoro per non stancare la vista;
- pianificate con anticipo quali sono le vere e proprie necessità, ovvero cosa è davvero fondamentale che sia collocato in uno studio: sarebbe inutile una libreria di mt.3x3 in assenza di libri! Nel mio caso, ad esempio, avrei tanto desiderato una situazione dall'allure un po' country, simile a questa:


Ma la triste oggettiva realtà è che conoscendomi si prospettava qualcosa più vicino a questo (ehm..):

(Immagini tratte da Pinterest)

- prima di arredare la stanza, fate ben attenzione alla collocazione delle prese elettriche, e ragionate su quanti e quali dispositivi dovrete collegare. Nel nostro caso, ad esempio, in origine la stanza era dedicata a una camera da letto, e quindi esistevano molti attacchi su una parete e meno sulle altre;
- se dovete dipingere le pareti, vi consiglio colori energizzanti, come il giallo o l'arancio, se nella norma faticate a trovare la concentrazione; il verde o l'azzurro, se invece siete tendenzialmente di corsa o agitati, ma avete bisogno di calma davanti ad un certo tipo di lavoro. Nel mio caso, ad esempio, le pareti sono azzurre con due fascioni orizzontali in tono più scuro: danno movimento, ma la stanza esprime comunque calma. Vi sconsiglio invece toni più modaioli, come il verde acido o il viola, ma solo perché la funzione dello studio deve essere quella di favorire la concentrazione, a lungo termine;
- quando scegliete gli elementi d'arredo, optate per quello che più vi assomiglia: potete acquistare mobili importanti e 'definitivi' se siete persone che non amano i cambiamenti; vi consiglio invece soluzioni più flessibili se vi piace scegliere, spostare, cambiare;
- in generale: più la stanza è piccola più i mobili dovrebbero essere 'leggeri': si tratta di una stanza dove probabilmente passerete molto tempo, non si può esserne soffocati;
- sì a tende e tappeti, che attutiscono i rumori, purché i toni non appesantiscano: per le tende in particolare via libera alle trasparenze che non bloccano la luce; in un ambiente di lavoro la luce è fondamentale;
- sfruttate la luce naturale: se è possibile, non collocatevi nello spazio di lavoro con la luce alle spalle!
- infine: se nel vostro studio dovete passare tanto tempo, cercate di non renderlo sterile: gli oggetti che si amano sono quelli che favoriscono la serenità: quadri, ammenicoli e ricordi importanti fanno parte di noi, per cui non vanno aboliti.

Detto tutto questo, vi mostro come abbiamo risolto noi; avrei voluto fare delle foto con la stanza 'in ordine', ma forse ormai un po' mi conoscete, sarebbe stata una bugia! Noi avevamo alcune esigenze, e si è cercato di soddisfarle: due postazioni di lavoro, nessuna delle quali doveva stare con le spalle alla porta (paturnie personali..):


Tanti libri da collocare, preferibilmente tutti insieme, con la possibilità di 'incrementare' la libreria nel tempo: 



Un angolo per le stampanti, che abbiamo sistemato su un mobiletto in noce, insieme al materiale di servizio dall'uso quotidiano:


Una terza postazione per i bambini, per i compiti o i disegni, quando vogliono stare con noi mentre noi facciamo le 'nostre cose':


Un angolo per il 'vecchio' ma sempre indispensabile pc, dove archiviamo tutto il nostro lavoro; per un computer vecchio, un angolino tutto vintage: banchetto da scuola di 'qualche' decennio fa, e seggiolina del bisnonno (che ora dalla foto non si nota, ma è tenuta insieme con ingegnosissime tecniche):


Le 'cose' indispensabili! IL telefono, quello vero, rimodernato ma ancora funzionante:


L'orologio, per non perdere di vista il tempo; nel mio caso in latta, acquistato a un mercatino:


I pastelli colorati sempre a portata di mano, per mettere giù bozze e idee in qualsiasi momento:


Un po' di sano disordine....!! Una parete infatti è ancora dedicata all'appoggio, con tele da imbrattare, scatole e quadri accatastati, in attesa del momento giusto:


Però il particolare del quadro che si vede davanti a tutto ve lo mostro, perché me ne sono innamorata: è una stampa di Erasmo da Rotterdam che ho acquistato dalla mia 'spacciatrice' di Broc, Dani della Rue, regalato al mio martirio da appendere proprio in questa stanza, perché un quadro di Erasmo in un posto dove si allena l'intelletto non può mancare!:


E con il quadro di Erasmo, vi saluto. 
Per gli arredi di questa stanza, dopo aver sfogliato cataloghi, visitato negozi e mercatini, noi ci siamo rivolti alla 'solita' Ikea: le librerie Expedit (qui ne abbiamo accostate due da 16 moduli cubici l'una) sono per me le più pratiche, soprattutto in vista di eventuali aggiunte o spostamenti (che non si sa mai!); e devo dire che siamo già quasi pronti per aggiungere un modulo a otto cubi, per cui la scelta è stata mirata; le scrivanie (Micke) sono anch'esse leggere e facilmente 'spostabili', anche se spaziose e funzionali, dotate di ampio cassetto e ripiani d'appoggio su un lato; le luci da tavolo e a sospensione sono il mod. Kroby.
Buon lavoro a tutti!
L.


(questa è la mia, si capisce???!)


(io che AMO i miei libri....)


2 commenti:

  1. bello! Per quanto riguarda expedit attenta che Ikea l'ha sostituita... c'è una specie di rivolta in corso.
    Quindi se vuoi prevedere di allargare la libreria... meglio farlo prima che sparisca! :)
    Ciao ciao!!
    http://www.corriere.it/cronache/14_febbraio_20/addio-ad-expedit-noto-mobile-ikea-arriva-kallax-ma-web-cresce-protesta-62fd5d52-9a1b-11e3-b6d7-4032582c678b.shtml

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  2. Wonderful, That's like antique and I like,

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