mercoledì 23 ottobre 2013

Brividi....

Questa mattina fuori dall'asilo mi ha avvicinato una collega mamma, e mi ha invitato a prendere un caffé, per chiedermi un parere (o forse commissionarmi un lavoro, non è chiaro); insomma, arriviamo da lei, prendiamo il fantomatico caffé, e poi mi fa vedere, in una versione segnata e ammaccata, questo:


Prezzo della versione segnata e ammaccata, al 'Mercatino dell'Antiquariato' (e tanti complimenti alla professionalità): 40 euro; prezzo Ikea (nuovo): 5,99 euro. Non ho parole. Brrrrr.... E' capitato tante volte anche a me di trovare nei mercatini oggetti Ikea usati che costano più di quelli nuovi, però fortunatamente riesco a individuarli e non ci casco mai. Insomma, poverina, non ho avuto il cuore di dirle la verità, anche perché era tutta orgogliosa del suo pezzo di artigianato locale che ho pensato di lasciarle pensare che era così... E con molto savoir faire appena si è girata ho tolto l'etichetta (usurata, ma c'era ancora) dal retro. Certo che... Ok, non è colpa di nessuno: uno vende un oggetto usato e il commerciante lo vende a sua volta, dovendo guadagnarci. Ma da qui a spacciare le cose per artigianato locale, per favore!
E' che questa è una zona in cui l'artigianato locale - giustamente - è vissuto come un qualcosa di 'sacro', e tutto il resto, in qualche modo, l' 'intruso' con prodotti scadenti. 
Comunque: la richiesta di questa signora, stamani, era capire se il vassoio si può decorare (volendo nasconderne i segni, eh eh). Assolutamente sì: una superficie di legno così... 'immacolata', e perché no? Dipende poi dai gusti personali e dall'uso specifico che l'oggetto deve avere. Personalmente, io amo molto sia le superfici grezze e pulite, sia il colore e le decorazioni, in tutte le declinazioni possibili. Un paio d'anni fa, ad esempio (forse qualcuno lo ricorda, ne avevo già parlato qui sul blog), avevo decorato lo stesso vassoio per una commissione, ed era diventato così:


Questa volta, però, non mi sono accollata l'onere, ho solo dato suggerimenti tecnici, che se vi interessa riporto anche qui: trattate l'oggetto con un aggrappante, dipingete con colori acrilici il soggetto che preferite, verniciate con la finitura scelta, facendo attenzione alla destinazione d'uso; se il lavoro sarà soggetto ad eventuali macchie o ad acqua (ad esempio, andrà collocato in cucina), vi consiglio una finitura poliuretanica, che crea una specie di film isolante. Diversamente, va benissimo una qualsiasi vernice spray o a pennello, meglio se a base d'acqua.

E con questo... brivido di prima mattina, è iniziata la mia giornata! Andiamo bene...

Buona giornata (senza brividi)!
L.

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