All'incirca un anno fa, al termine della scorsa estate, ho litigato con la mia migliore amica. In realtà non è stato un vero e proprio litigio, niente discussioni, niente urla, niente offese. Niente di niente, per la verità. Ho solo sentito che un muro compatto di dolore, di frustrazione, di rabbia e incomprensione si è innalzato tra di noi, con la rapidità di una freccia scagliata che centra il suo bersaglio. E' stato tremendo. Lei, la mia amica da sempre, la confidente di ogni segreto, il supporto dei momenti più neri e il sostegno in ogni impresa, all'improvviso per me era un'estranea. Ho masticato la freddezza, accarezzato il distacco, accolto la tristezza. Ho sperato per un istante che si trattasse di una nuvola passeggera buttata sopra di noi da un volere bizzarro, in un fare fantozziano, solo a ricordarci delle nostre umane fragilità. Invece. Invece di lì a poco ho avuto il mio incidente , ciò che mi ha paralizzata per settimane e mi ha resa incapace di fare, ma...
Esattamente un anno fa ho ricevuto in dono un'orchidea. È stata una sorpresa, talmente inaspettata che mi ha emozionato fino a farmi tremare il cuore. Un pensiero per me, spontaneo e romantico, nel giorno degli innamorati... Che gioia! Poi mi si è gelato il sangue. Un'orchidea, oddio! Il fiore più difficile da curare e far sopravvivere, almeno per quanto ne so io. Un'orchidea. E chi ha mai avuto un'orchidea? Non avevo la più pallida idea di come trattarla. Un solo pensiero, fisso: questa pianta NON DEVE morire. Non per la mia incapacità. Il fiore che mi è stato regalato è diventato subito il simbolo del mio fresco amore, un amore che tentava di trovare il suo spazio in mezzo a innumerevoli difficoltà e ostacoli. In mezzo a dolori e desiderio di rinascita. L'ho pensato subito: se la pianta muore è di cattivo auspicio. Ma io stavo lottando con tutta me stessa per consentire al mio amore di fiorire e di resistere, nonostante i condizionamenti della vita e tutti gli...
Ecco, finalmente sono riuscita a consegnare questo regalo, confezionato per il compleanno di un'amica... Oh quanto mi diverto a dipingere i progetti di Terrye French!! Il vaso - mi hanno detto che sembra di biscotto - è un banalissimo vaso di vetro che in origine conteneva, mi pare, una giardiniera di verdure, o una marmellata... Beh, quando ne trovo di così lisci, con ampia superficie decorabile (!!) io li conservo sempre... Prima o poi tornano buoni, e sono sempre un regalo gradito; perché, insomma, in fondo siamo donne e la cucina è il posto dove esercitiamo il nostro istinto di possesso... La cucina - ne sono troppo convinta! - è il vero regno della padrona di casa: in tutti gli altri ambienti si condividono gli spazi, e (almeno a casa mia) non vige un concetto chiaro di "ordine"... sob... Chiunque passa lascia un senso di sé e un ricordo del suo passaggio, un'impronta visibile che, unita a quella di tutti i componenti della famiglia, rende viva una casa.. Ma la ...
Ormai è tardi. Ormai è tardi! Me lo ripeto di continuo. Un anno ( un anno! ) che non aggiorno il mio blog, mai successo da quando esiste. Ma come è accaduto, mi chiedo, cosa è stato? Qui è dove io ho raccontato di tutto, ho mostrato lavori, ho parlato di successi e insuccessi, di ricette, di luoghi, di affetti, di me. E ora perché questa lunga assenza? Eh. Ormai è tardi? Naaa. Non è mai tardi per riprendere in mano le cose lasciate in sospeso. Sono andata in pausa, sì. Mettiamola così. Non mi dilungherò ora a raccontare eventi, piccoli o grandi, di cui gli ultimi tempi - e l'ultimo anno in particolare - sono stati costellati. Quello che so è che mi sono bloccata. Mi sono bloccata sugli affanni di tutti i giorni, su ferite che ho cercato di rimarginare e che invece hanno sanguinato sempre di più, su scelte di vita che poi sono state scelte di sopravvivenza. Oggi sono una donna diversa rispetto a pochi mesi fa. Per un po' ho pensato di aver perso il desiderio di sognare,...
Come stai oggi? Come stai oggi Laura? Ecco una domanda che ultimamente non mi pongo mai. Marcio diligente tra le mie scelte e le loro conseguenze, affronto i doveri, i ritmi, i fastidi, mi dedico a un nuovo amore e a vecchie amicizie. Ma come sto, come mi sento? È come se tutto ciò che mi circonda fluisse con implacabile scadere, coerente, autonomo, indipendente; è questo che sento oggi, ora, proprio in questo istante, mentre i giorni scorrono in maniera ineluttabile e io con loro, facendo cose che spesso non sento mie e altre che invece sgorgano proprio dal mio luogo più profondo. Mi sento come il fiore in questa foto, un anticipo di qualcosa che fa capolino tra erbe sempre uguali, qualcosa che emerge nella sua bellezza e nella sua forza, qualcosa che non è più inverno ma ancora non è primavera. È difficile per me lasciare il mio lungo inverno. Lo desidero con tutte le mie forze, eppure accadono episodi che mi fanno riflettere e che non hanno a che vedere con i sentimenti o con ...
Eccole qua, le nuove arrivate.. Signore e signori.... Le GREPOLINE !!!!! (Così si sono autobattezzate e, per favore, non chiedetemene il perché...!) Insomma, una bellissima domenica... Su richiesta di Vale, Dami e Laura oggi, pur essendo un corso intensivo, abbiamo lavorato su due progetti diversi: una cornice decorata in "country-patchwork" e l'orsetto che ho ripreso da un progetto originale di Tommy. Devo dire che sono state bravissime.... Eccole qua con il loro miglior sorriso durante i lavori: e alla fine di questa intensa giornata, con le loro creazioni terminate: Insomma, le foto non sono delle migliori, ma vi assicuro che hanno fatto un ottimo lavoro, pur essendo la loro "prima volta"... Mi pare che rendano l'idea. E mi sono divertita tantissimo! Comunque, tutte soddisfatte! OK, missione compiuta... E ora... Buona settimana!
Ok, l'imbiancatura per quanto mi riguarda è arrivata da un bel pezzo, e in fondo non l'ho mai considerata un gran problema, a parte la seccatura di dover ricorrere a tinte periodiche eccetera. E, sì, anche io ho valutato di lasciarmi la testa argentata, come certe signore che fanno un figurone con i loro bellissimi capelli bianchi, ma purtroppo non riesco a vedermi con un contorno di capelli chiari. Ho capito però negli ultimi tempi che questi sono solo dettagli. Non sono pochi, per carità: i capelli bianchi, la pelle che è cambiata, qualche disturbo nuovo che ogni tanto salta fuori, le articolazioni che sentono il freddo più di prima e, soprattutto, la vista che cala (e questo, per me in particolare, è sinceramente il disturbo più fastidioso, dato che ho sempre fogli scritti sotto il naso). Eppure, ripeto, sono tutti dettagli: il vero invecchiare, mi rendo conto, è ben altro; è il gran desiderio a volte di mollare la spugna. E' la tentazione di lasciarsi andare e las...
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