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Come stai oggi?

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  Come stai oggi? Come stai oggi Laura? Ecco una domanda che ultimamente non mi pongo mai. Marcio diligente tra le mie scelte e le loro conseguenze, affronto i doveri, i ritmi, i fastidi, mi dedico a un nuovo amore e a vecchie amicizie. Ma come sto, come mi sento? È come se tutto ciò che mi circonda fluisse con implacabile scadere, coerente, autonomo, indipendente; è questo che sento oggi, ora, proprio in questo istante, mentre i giorni scorrono in maniera ineluttabile e io con loro, facendo cose che spesso non sento mie e altre che invece sgorgano proprio dal mio luogo più profondo. Mi sento come il fiore in questa foto, un anticipo di qualcosa che fa capolino tra erbe sempre uguali, qualcosa che emerge nella sua bellezza e nella sua forza, qualcosa che non è più inverno ma ancora non è primavera. È difficile per me lasciare il mio lungo inverno. Lo desidero con tutte le mie forze, eppure accadono episodi che mi fanno riflettere e che non hanno a che vedere con i sentimenti o con ...

Ancora sull'amicizia

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Il mio 2022 è iniziato con un litigio tra me e un amico. Si è trattato di un litigio scaturito all'improvviso, per motivi futili, come spesso accade. Al momento mi ha preso una grande tristezza, ma poi, riflettendo con calma, mi sono resa conto che forse quell'amicizia era giunta al capolinea. L'amicizia è stata al centro dei miei pensieri negli ultimi anni, perché - l'ho raccontato diverse volte - la distanza ha aiutato ad amplificare tanti sentimenti e numerosi bisogni. È anche uno dei temi portanti del mio romanzo, ci ho lavorato molto e quindi, credetemi, ho osservato questo tipo di legame da tutti i punti di vista e sotto ogni risvolto. E ho capito (nel profondo) che le amicizie sono davvero fondamentali nella nostra vita, imprescindibili per l'equilibrio e la serenità personale. D'altro canto, negli anni per me hanno cambiato prospettiva. Da ragazza tendevo a evitare il confronto. Temevo le discussioni con i compagni, con gli amici. Ero terrorizzata dalle ...

Il magico potere delle parolacce

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In tutto questo periodo ho cercato di astenermi dal commentare e dal dire la mia sulla situazione, anche davanti a certi post allucinanti che ho letto in giro, che avrebbero sgretolato la pazienza di chiunque. Ho sopportato senza traumi la presenza dei miei figli a casa tutto il giorno - che ormai sono grandi, lo ammetto - e anche quella del marito-martirio, che invece a tratti si è molto annoiato. D'altra parte, loro avranno sopportato me e le mie crisi umorali, quindi una sorta di equilibrio è stato trovato. Quando però mi si è scatenato il furore, soprattutto davanti a certe prese di posizione da social che trovo imbarazzanti, invece di inveire sono stata zitta zitta e mi sono dedicata alle parolacce! Nei momenti di maggior nervosismo ho scelto di adottare la vecchia pratica di colorare, e cercando immagini su internet ho trovato un sacco di insulti "decorativi", che ho immediatamente stampato e affrontato con pastelli e pennarelli. Sapete una cosa? E...

L'unico antidoto

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E' un periodo difficile per tutti noi.  Per chi è più consapevole, per chi è stretto nelle maglie della disperazione e per chi ancora ne sente "solo" parlare e magari pensa a falsi allarmismi, a complotti o a che altro. Si legge di tutto. Tanto che fa venire la nausea, tanto che a un certo punto non se ne può più. E allora si va alla ricerca di leggerezza, ma anche quella pare a volte troppo, sembra fuori luogo, striscia sulla pelle come non riuscisse ad aggrapparsi e a penetrare e scivola via subito. Non è il momento per la leggerezza. Ma non è neppure il momento del panico, né del rifiuto, né della paura. E' il momento della consapevolezza. Della giusta preoccupazione, ma anche di mettere a prova noi stessi: non si può lasciarsi andare, non si può far finta di niente, non si deve cedere alla disperazione, e nemmeno fingere che, siccome non ci tocca da vicino, non sta succedendo nulla. STA SUCCEDENDO! Sta accadendo quello che le nostre menti piccole ...

Tra la preoccupazione e la paura

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Sapete, io non sono una persona che solitamente si fa prendere dal panico. Anzi, paradossalmente è proprio nei momenti di panico che la parte più razionale e calcolatrice della mia persona viene fuori. Non sono nemmeno una persona superficiale, o che prende sottogamba le situazioni. Ebbene, in questo momento di emergenza per il Corona Virus mi sento confusa. Le notizie che arrivano sono contrastanti ma, se devo tirare una somma dell'ultima settimana, mi appaiono sempre più allarmanti. Non ho mai commentato né condiviso alcuno dei post che ho letto su Facebook o sugli altri social, nemmeno quelli "sdrammatizzanti" su cui ho riso, nemmeno quelli con cui mi sono trovata d'accordo. Mi rendo conto che per ogni interpretazione esiste il suo contrario, per ogni azione positiva esiste una ripercussione negativa, o più. Avverto la percezione distorta della situazione che a volte purtroppo è una sorta di autodifesa dalla paura tirata al limite. E' complicato ...

Delle potenzialità e dei fatti

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A quarantaquattro anni suonati, mi sono resa conto improvvisamente che non riesco più a sentir parlare di potenzialità.  Le potenzialità sono una bella cosa, diciamocelo: è come riuscire a guardare oltre le apparenze, andare dritti alla sostanza, al cuore dei concetti o delle persone; significa insomma avere una visione. Significa saper osservare e vedere quello che ancora non c'è, ma potenzialmente può emergere. E' un dono, ma non è un dono di tutti: essere in grado di non fermarsi allo strato superficiale delle cose ma saper affinare, sgrossare, tirare fuori il meglio, è una dote incredibile. Eppure, molti anni fa, un professore che stimo tantissimo mi disse che a volte avere un dono così è una specie di maledizione. Allora non avevo capito cosa intendesse dirmi, ma oggi improvvisamente il succo di quel discorso mi è molto chiaro. E' inutile faticare per far emergere qualcosa di profondo se l'investimento è a senso unico.  Personalmente, nella mia vita cr...

I figli crescono, le mamme imbiancano

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Ok, l'imbiancatura per quanto mi riguarda è arrivata da un bel pezzo, e in fondo non l'ho mai considerata un gran problema, a parte la seccatura di dover ricorrere a tinte periodiche eccetera. E, sì, anche io ho valutato di lasciarmi la testa argentata, come certe signore che fanno un figurone con i loro bellissimi capelli bianchi, ma purtroppo non riesco a vedermi con un contorno di capelli chiari.  Ho capito però negli ultimi tempi che questi sono solo dettagli. Non sono pochi, per carità: i capelli bianchi, la pelle che è cambiata, qualche disturbo nuovo che ogni tanto salta fuori, le articolazioni che sentono il freddo più di prima e, soprattutto, la vista che cala (e questo, per me in particolare, è sinceramente il disturbo più fastidioso, dato che ho sempre fogli scritti sotto il naso). Eppure, ripeto, sono tutti dettagli: il vero invecchiare, mi rendo conto, è ben altro; è il gran desiderio a volte di mollare la spugna. E' la tentazione di lasciarsi andare e las...

Focus Point n. 3: Accogliere il cambiamento

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Buongiorno e buon anno! Anche voi siete tra quelli che a inizio anno stilano buoni propositi? E poi riuscite a rispettarli?  Io ho rinunciato tanto tempo fa a questo "hobby", perché negli anni mi sono resa conto che tener fede a impegni e propositi imposti in un momento di festa e di riposo (le vacanze di Natale, di solito) mi è sempre complicato. La mia vita è sempre soggetta a imprevisti, novità, sorprese. Ecco, vorrei fare una piccola considerazione sugli imprevisti. Per quanto mi riguarda ho definito che gli imprevisti fanno talmente parte della mia vita da non essere più imprevisti; mi spiego meglio: non so mai cosa accadrà, ma so che di certo accadrà qualcosa, con una regolarità quasi... programmabile! Così, osservando le cose da questo punto di vista, ho imparato a chiamare questi momenti SORPRESE, o NEWS DEL GIORNO.  E' chiaro, non si tratta quasi mai di sorprese piacevoli, o comunque di fatti/eventi che semplificano la vita (anche se qualche volt...

Aggiornamenti! Leggere, condividere, venire =) !

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Buongiorno amici! Finalmente dopo qualche inghippo il libro "La Cucina secondo Rosita", di cui son certa tutti ormai avrete sentito parlare (!!), è correttamente in vendita online, sulla piattaforma Amazon. Lo potete trovare, sia in formato cartaceo che in Kindle, cliccando QUI .  Capisco che nella settimana del Black Friday forse avevate in mente di comprare ben altro su Amazon, ma su, in fondo è un oggetto carino, che non sfigurerà nella vostra libreria e che... Perché no? Potrebbe essere una simpatica idea regalo per Natale. Ora, infatti, vorrei lasciar perdere tutte le recensioni "ufficiali" del caso, per dirvi due rapide parole schiette schiette; innanzitutto, la cosa più importante, perché qualcuno la domanda me l'ha già fatta: non è che siccome si parla di Rosita allora questo libro lo possono leggere soltanto in Umbria! Anzi!! Per quanto mi riguarda uno degli intenti era, oltre a raccontare di Rosita, "usare" la sua storia e la ...

Focus Point n.1: FINIRE LE COSE

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Dopo molto rimandare, ho deciso che è il momento di parlare di cose che mi stanno davvero a cuore, cose che vedo e comprendo via via, ma che credo possano essere utili non solo a me. Le sto battezzando proprio per questo Focus Points , perché penso che tutti prima o poi debbano fermarsi un attimo, guardarsi intorno e non solo, e fare il punto. E poi andare avanti. Saranno post lunghissimi, preparatevi eh eh!!!  Per quanto mi riguarda, il primo di questi passi è: finire le cose . Per l'ultima volta parlerò nuovamente della mia laurea, ma questa volta perché dal momento in cui sono diventata Dottore mi sono accorta di alcuni meccanismi che sono scattati in me.  Innanzitutto, anche se a lungo non ho voluto dare ascolto a quella vocina, credo che per me riprendere a studiare sia stato un fortissimo desiderio di riscatto. Io, quella che ha un milione di talenti e capacità, a suo tempo gettai la spugna a un passo dalla fine e mandai tutto a monte. Non so se poi a livello la...

Domande... E risposte?

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Questo è uno di quei periodi. Ma stavolta mi ha preso proprio male. Forse che è arrivato il conto degli ultimi cambiamenti, delle fatiche dell'ultimo anno. Forse invece è solo la primavera che è arrivata di botto e come sempre porta in sé un rigenerarsi, un rinnovarsi, e a me questa cosa, qualcuno non lo sa?, mi manda fuori di testa. Oppure, chissà, è semplicemente arrivato il momento. Quell'attimo in cui qualche bilancio bisogna farlo e fermarsi a fare due riflessioni. Prendiamo il blog, AD ESEMPIO. E' qualche mese che mi scervello sul mio blog, sulla mia ormai quasi abituale assenza, sugli innumerevoli post iniziati con: 'Sì, lo so, è una vita che non scrivo'. Perché? Sapete, non è una domanda sciocca, perché ho sempre scritto poco nei periodi di intenso lavoro, quando tra mobili o consulenze o corsi non avevo tempo di aggiornare. Ma ora non è un periodo di intenso lavoro, anzi. Sono semitranquilla. E questo blog, beh, è la mia creatura. Nessuno...