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Tempus fugit! (O forse no?)

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Oggi all'improvviso mi è saltato in testa che esattamente un anno fa, il 14 gennaio del 2015, iniziavo la mia avventura con Debbie, al cantiere della sua villa. Uau, già un anno! Ricordo esattamente, come fosse ieri, la serie di sensazioni che ho provato da casa mia alla villa, quella mattina... L'agitazione all'idea di lavorare con lei, e la paura di non essere all'altezza; il terrore di dover comunicare esclusivamente in inglese, e stavolta non solo per iscritto ma parlato (cosa che mi ha sempre sempre sempre bloccato); l'emozione standard da primo giorno in un nuovo contesto lavorativo; la domanda continua: "oddio e se ho fatto una str..ata??"; il terrore di fare figuracce così, il primo giorno, tipo andare addosso a un camion durante una manovra (cosa che invece è avvenuta molti mesi dopo...!); e poi, man mano mi avvicinavo alla villa, lo stupore (che ancora provo, ogni volta che mi capita di andare in certi posti in certe giornate invernali) ...

Pergolando

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Lo stato di assenza dal mio blog è direttamente proporzionale allo stato di affanno del periodo, ormai dovreste immaginarlo! Nelle ultime settimane al cantiere abbiamo proseguito con le finiture e gli arredi, e con tutti i ritocchi del caso che, ahimé, sono ancora in corso d'opera. E ho la sensazione che fino all'ultimo secondo ci saranno imprevisti. Non so se riuscite ad immaginare lo stato di agitazione crescente che ci perseguita; da una parte, Debbie ha ormai i tempi strettissimi, con ospiti, troupe e vips in arrivo, e vive con la perenne sensazione che non si finisca MAI! Dall'altra, ormai invece il cantiere è TECNICAMENTE finito, si tratta davvero di sfumature (e della sistemazione finale degli esterni), e quindi la squadra e gli artigiani iniziano a dileguarsi, prestando attenzione ai loro nuovi clienti. Insomma, tutto nella norma!  Ho parlato con l'architetto di questi aspetti proprio un paio di giorni fa, di quanto è normale, alla fine dei lavori, che...

7 settimane all'ora X

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Uhhh...  Manca davvero poco pochissimo tempo al grande giorno, quello in cui la prima tornata di ospiti arriverà al Tuscan Getaway!  Aiuto, la tensione comincio davvero a percepirla anche io! Oggi sono rientrata alla Villa dopo qualche giorno di assenza e mi è sembrato di arrivare in un altro posto! In pochissimi giorni è di nuovo cambiato tutto, e ormai, davvero, quella che sarà la fisionomia definitiva si intravede facilmente. Nel frattempo, continuano a susseguirsi corrieri con consegne varie, le più disparate, dalle lenzuola ai piatti ai mobili da giardino. E' davvero emozionante. Quello che oggi mi ha colpito in particolare è l'estetica degli esterni, che prende corpo e che, in una giornata come questa fa mancare il fiato! Fiori, piante, fiori, piante, fiori, piante... Ovunque! Uno spettacolo. Il fienile, di fronte al quale ora non c'è più un immenso buco, ma un principio di viale:  Uno dei giardini privati delle stanze (ancora non termina...

I tempi stringono!

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Ops, mi giro e dall'ultimo mio post sono passate più di tre settimane! E' un periodo frenetico, le giornate sono lunghissime e in alcuni momenti si sfiora la crisi di nervi. Il cantiere procede a pieno ritmo, tutto piano piano prende forma, ma i tempi stringono. Ahi ahi se stringono!  Comunque: le costruzioni sono terminate, le facciate dipinte, e si sta lavorando ormai su due fronti: all'esterno per tutto quello che riguarda giardini, impianti di irrigazione, sistemi di illuminazione e, non ultimo, il rivestimento della piscina e l'allestimento della zona che la circonda. E, sull'altro fronte, io e Debbie stiamo arredando le stanze. Ok, ok, questa è la parte più divertente, ma tra campioni, misure, letti, materassi, lenzuola, asciugamani, tende e cortine, eccetera... E' un lavoro PAZZESCO! PAZZESCO! Allora il lavoro difficile è stato scegliere la linea di arredo, più o meno il filo conduttore di tutte le stanze, e poi accordarla alle esigenze di og...

Ode all'Uomo...

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Sì, oggi parliamo di loro, degli uomini!  DEVO parlare di loro, perché la scorsa settimana, come vi avevo raccontato, è iniziata la mia avventura di coordinatrice in solitaria al cantiere della casa di Debbie .  Bene, non è stata una settimana semplice. Ci sono stati un buon numero di imprevisti (come era prevedibile), rallentamenti nei lavori, qualche momento di tensione... Ma!: anche passi da gigante, stanze che prendono forma, appoggio e sollecitudine. Devo riconoscere che questi signori, che lavorano a ritmo incredibile e con una professionalità invidiabile, sono davvero degli angeli (di certo per me sono angeli custodi)! Mi stanno aiutando tantissimo, fanno tutto il possibile per aiutarmi e accontentarmi, mi spiegano ogni minimo dettaglio quando chiedo chiarimenti, e mi spostano anche la macchina quando è necessario! Insomma. Se Debbie al suo ritorno sarà contenta e non ci saranno episodi di pelle scuoiata, so già che lo devo anche a loro. Soprattutto a l...

Voglia d'interni..

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Reduce dall'influenza del week-end, confesso che oggi proprio non avrei la forza per affondare nel fango ad ogni passo e andar su e giù per la proprietà ed entrare e uscire da un cantiere all'altro, con l'aria gelida che tira lassù e magari una spolveratina di neve... Brrrr...  No, oggi ho voglia di calduccio e riposo, e coccolanti bevande calde. A questo proposito però mi sovviene che, nel racconto della long restoration, vi ho mostrato sempre (o quasi) cantieri in essere e work in progress. In realtà ci sono anche alcune zone che piano piano vanno terminando, e in cui gli arredi iniziano a comparire. Allora oggi, calduccio calduccio, vi mostro qualcuna di queste, tutte parte dell'edificio principale. Innanzitutto, vi presento la Mud Room , ormai famosa - e da noi AGOGNATA, confessiamolo! - 'stanza del fango', ovvero locale comodo per lasciare scarpe stivali (fango) cappotti e quant'altro prima di entrare nella casa vera e propria. La mia opinione:...

Accade che...

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E' da un bel po' che non tengo aggiornamenti sul blog. Vero. L'anno è terminato in modo strano, e il 2015, se possibile, iniziato ancora più stranamente. Ma che succede? Uh, è difficile sintetizzare e fare ordine, ma ci proviamo.  Accade che, per circostanze che non provo nemmeno a raccontare, una delle mie eroine televisive, 'quella delle puntate del pomeriggio' che io seguo da anni con insistenza ossessiva, la mia designer preferita, Debbie Travis (sì, lei, proprio lei uuuhhhh!!!)... Beh, accade che decida di farmi collaborare con lei e di farmi diventare la sua 'assistente'. Accade che, sarà un caso? (naaa non ci crediamo, né io né lei, alle coincidenze...), Debbie abbia acquistato una proprietà da sogno a pochi chilometri da casa mia, con vigneto, uliveto e campi di lavanda, e che abbia scelto questo posto per farne il suo   buen retiro. Accade che la ristrutturazione del podere sia arrivata al momento di MASSIMA GUDURIA, quella in cui le st...