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Visualizzazione dei post con l'etichetta Libro

Consigli di lettura: "FOTOGRAMMI" di Fabio Angelino

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  "«Hai una madre che ti vuole bene, che si preoccupa per te; un fratello che sarà, come hai detto tu, handicappato, ma che ti adora. Ed è un bravo ragazzo. Strano, vero, ma buono (...). Avete una casa vostra, avete perfino una camera a testa, a Milano. Sai cosa vuol dire pagare un affitto a Milano? Mantenere un figlio, i suoi studi, in questa città? Chiedilo a mia madre. Tuo padre se n'è andato prima di fare un sacco di cazzate, almeno.»" È con questa citazione che desidero presentare il nuovo romanzo di Fabio Angelino, Fotogrammi , uscito all'inizio di novembre per Bertoni Editore.  Fotogrammi è un romanzo particolare, innanzitutto per la sua struttura. Procede non a capitoli, bensì a scene , secondo un motivo che già il titolo introduce: riporta a frammenti visivi, quasi cinematografici, legandosi innanzitutto alla passione di Luca, uno dei protagonisti; percorrendo quindi una sottotraccia quasi emotiva, una trasformazione di attimi di vita, di eventi e di ricordi ...

Consigli di lettura: L'ABITO DELLA FESTA di Anthony Caruana

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  "Orfani. Siamo orfani. L'assenza materna è stata una costante nella nostra vita. Non percepiamo più la solitudine, perché siamo noi stessi l'essenza della mancanza. La perdita, come un lago senza acqua sul cui fondo, arido, si intravedono le crepe della terra asciutta. La nostra leggerezza è pesante. Un masso che ha fracassato il vaso dove Pandora ha chiuso a forza e in profondità sentimenti atavici. Nascondiamo le ferite sotto strati cortisonici di ironia. Ridiamo a crepapelle nascosti dietro il cerone malinconico di pagliacci sghembi." Oggi voglio parlarvi di questo breve romanzo, L'abito della festa , che, pur nella sua brevità, è stato capace di toccare in me corde molto profonde. L'autore affronta l'argomento della morte, e lo fa su un doppio binario: da un lato analizza la miseria di ciò che resta, il corpo senza vita - e gli porgo i miei complimenti perché riesce a farlo con una delicatezza ammirabile -, dall'altro lascia che emergano il dolor...

Consigli di lettura: IL SECOLO MALEDETTO DI ROMA ANTICA di Roberto Toppetta

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"Inviolabile quale tribuno, come imperator [Giulio Cesare]   guidava le truppe, da pontefice massimo era la massima autorità religiosa. In Senato aveva il diritto alla prima parola, la sua domus era sormontata da un frontone come i templi. Era il nuovo Alessandro Magno, il Macedone della Repubblica imperiale, quindi dell'intero Occidente. Ogni magistrato gli doveva obbedienza, i senatori gli dovevano deferenza. E i tribuni della plebe non potevano opporgli il veto." È con questa significativa citazione che voglio introdurre il saggio Il secolo maledetto di Roma Antica , in cui Roberto Toppetta, giornalista, saggista e autore del romanzo Il buio in testa , affronta le lotte intestine e i tumulti che hanno portato a Roma alla caduta della Repubblica e alla nascita dell'Impero.  Tramite un linguaggio semplice, chiaro, privo di ornamenti, così come è facile notare dalla citazione di cui sopra, l'autore ci conduce in un viaggio affascinante attraverso i protagonisti d...

Defaticare

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Lo so che sono mesi che non scrivo sul mio blog. E so che non sono mai stata un mostro di puntualità nella cadenza dei miei post. È che anche qui si tratta di scrivere, e come forse ormai avrete intuito la scrittura per me non è mai un'attività a comando. Meglio: lo diventa, quando entro nel vivo di un lavoro e allora mi impongo ritmi che mi sono necessari per arrivare alla fine. Ecco, ora sono in un periodo di passaggio. Sono giunta a una nuova fine, all'ultima parola di un nuovo romanzo, ed è un romanzo che mi ha portato via mesi di vita - nel senso che per mesi mi sono rintanata in montagna e mi sono dedicata esclusivamente alla scrittura -, energie, e anche un po' di lucidità mentale. Ho affrontato un tema spinoso, e so già che questo romanzo potrebbe essere accolto con qualche riserva ma, di nuovo, questa storia si è impossessata di me, mi è rotolata in testa per anni, finché ho dovuto scriverla. Naturalmente, ogni fine è un nuovo inizio. Ora sono nel periodo del ...

La pietà per il lettore

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Oggi scrivo un post ad alto tasso polemico, ma per una volta mi schiero dalla parte del lettore .  Giusto per la cronaca: il punto di vista del lettore non è superfluo, anzi: è il lettore il destinatario ultimo di ogni parola scritta e - forse andrò un po' controcorrente, ma lo dico - quando gli scrittori affermano di scrivere solo per se stessi, beh, a mio parere mentono. Scrivere per se stessi significa tenere un diario, più o meno. Qualcosa che non si prevede nemmeno in ipotesi remote che venga letto da altri. Ma non appena si prende un articolo, un manoscritto, una tesi di laurea, e si cerca un modo per pubblicare e divulgare… Ebbene, in quel momento la scrittura si consegna ad altri. E allora l'obiettivo finale è appagare chi leggerà. Quindi, mi sorge insistente una domanda: PERCHÉ? Perché veniamo afflitti da testi improbabili, raffazzonati, mal curati, non verosimili? Perché, per dirla in termini più tecnici, due degli elementi strutturali della narrativa, ovvero il viagg...

Una Laura-Lumaca

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Sto diventando una "Laura-Lumaca". Sapete, questo blog è sempre stato un po' lo specchio delle mie dis-avventure: è nato ormai molti anni fa, inizialmente con lo scopo di promuovere la mia attività; ancora prima, credo, che io mi iscrivessi a Facebook. Poi, negli anni, le attività si sono evolute, a volte hanno preso proprio svolte drastiche, e io ne ho sempre raccontato. Non solo, ho sempre raccontato anche tutto quello che in realtà non era lavoro, i miei cambiamenti personali, dai trasferimenti in giro per l'Italia al mio essere mamma, ai miei esperimenti in cucina, ai miei studi. Insomma, sono affezionata a queste pagine, perché, forse senza volerlo, sono diventate una sorta di diario. Una specie di rifugio, anche, perché questo è il posto dove spesso ho riversato le mie frustrazioni e i miei dolori, le delusioni. Ho parlato molto di amicizia, ad esempio: sia quando per me è stata un supporto, sia quando, invece, mi ha fatto soffrire. Ecco, ultimamente mi sento in...

NovitàNovitàNovità!

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E dopo settimane di attesa, formicolii alle dita e unghie rosicchiate, posso finalmente mostrarvi la copertina del mio primo romanzo Siamo come le lumache ,  la fatica degli ultimi tre anni: Sono davvero emozionata, perché ho investito molto in questo lavoro - in termini di energia - e poi perché, inutile dirlo, per me è un sogno che si concretizza. Ho scritto, tagliato, riscritto, aggiustato, riaggiustato, rivisto, riscritto, eliminato, aggiunto.... e ora però ci siamo quasi!  Spero che vorrete condividere con me questo momento di gioia, che per me non è un traguardo ma solo l'inizio di un percorso che spero lunghissimo. Perché, forse l'avete ormai capito, ADORO scrivere! Detto questo, lasciatemi sprecare due parole sul mio romanzo: Siamo come le lumache narra di un viaggio, che è anche un viaggio nella memoria, grazie al quale la protagonista Tilda attraversa la propria storia e quella di Anita, Gubo e Dodi, gli amici le cui vite si intrecciano alla sua fin dall'infanzia....

Letture del mese di Aprile

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Quest'ultimo mese sono stata un po' pigra qui sul mio blog, e quindi anche nei miei usuali Consigli di lettura . Poi, in un gruppo di lettura a cui sono iscritta, qualcuno mi ha chiesto di fare un elenco delle mie letture recenti perché ha trovato interessanti le mie recensioni - grazie!  Così ho deciso di mettere insieme capra e cavoli, scusate l'eleganza, e scrivere un post "cumulativo" sulle letture mensili, con qualche riga di recensione per ogni titolo... Ed eccolo qui! Allora, senza ulteriori indugi:  Letture del mese di Aprile Finché il caffè è caldo  - T. Kawaguchi "L'acqua cade dall'alto al basso, è la forza di gravità. Anche le emozioni forse agiscono secondo la stessa legge". Lo ammetto, ho approcciato questo romanzo perchè ne ho sentito tanto parlare, e mi aveva incuriosito. Grande successo editoriale, romanzo d'esordio, già in libreria il seguito ( Basta un caffè per essere felici ). Insomma, il mio istinto da San Tommaso non ha ...

Consigli di lettura: IL TEATRO DEI SOGNI di Andrea De Carlo

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Giornalisti e blogger si tuffano su questo sviluppo inaspettato. (...)  La diretta è partita ,  anche se non come si aspettavano,  il tempismo c'è tutto. Solo in questo momento scopro con sorpresa che non ho mai scritto una recensione dei libri di Andrea De Carlo; eppure - chi mi conosce lo sa bene - è un autore che amo molto, uno tra i miei scrittori preferiti, fin dal suo esordio con Treno di Panna . Credo di aver consigliato a chiunque sulla faccia della terra di leggere Due di Due , romanzo che  mi ha cambiato la vita davvero (anche se in quale modo e forma l'ho scoperto soltanto da pochi anni!).  Comunque: è in libreria da poche settimane l'ultima fatica di De Carlo, Il teatro dei sogni , edito da La nave di Teseo. La storia ruota intorno al ritrovamento di un anfiteatro dalle fattezze ellenistiche (ma prontamente rinominato "l'antico teatro italico" in virtù di una sorta di orgoglio nordico), nel giardino di un bizzarro archeologo che lo riporta alla luc...

Consigli di lettura: FEBBRE, di Jonathan Bazzi

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  "Ci scegliamo per compensarci, in modo sano o disfunzionale, ci si incastra usando le ferite originarie." Ho deciso di leggere Febbre , romanzo di esordio di Jonathan Bazzi, perché mi ha incuriosito la sua presenza tra i finalisti del premio Strega, quest'anno. Innanzitutto la novità: sei finalisti anziché cinque - che succede? E poi il tema dell'HIV, forte senza dubbio ma, ahimè, ancora capace di produrre scandalo. Infine, un commento dell'autore, quando è stato intervistato riguardo alla sua presenza tra i finalisti: vincere il premio gli pareva "troppo". Chi è questo scrittore?, mi sono chiesta. Ebbene, sono soddisfatta di aver letto questo libro. Lo consiglio a tutti, a tutti. Con un'accortezza: leggetelo senza pregiudizi, senza paura, con rispetto per quest'anima sensibile che vuole farsi notare, vuole affermare in maniera sfacciata il suo essere se stessa. "Il mio egocentrismo è radicale, ovvero implorante. Aiutami a stare nel mondo,...

Scrittura o telepatia?

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Quando mi sono laureata ho creduto per un breve, brevissimo istante che avrei finalmente potuto dedicarmi a scrivere e smettere di studiare. Pensavo, alla peggio, di dovermi documentare per creare dei mondi verosimili, storicamente  e/o geograficamente accettabili, al limite per approfondire alcune delle tecniche che caratterizzano i diversi generi letterari. Poi mi son guardata intorno, proprio ora, e mi sono resa conto che il panorama non è cambiato molto rispetto a qualche tempo fa. Libri, dispense, appunti, note qua e là. La realtà è che scrivere ha ben poco di quell'immagine romantica e idealizzata che tutti conosciamo. L'ispirazione ritengo sia necessaria, certamente, ma molto è progettazione, costruzione e, soprattutto, focalizzazione. Con la testa libera di esprimere i pensieri è molto difficile autodisciplinarsi, non perdere il filo, non farsi portare dall'immaginazione in mete, ahimé, desolate e al di fuori del contesto. Come in ogni lavoro - ...