Usque tandem, XXX, abutere patientiam nostram? Ovvero la tesi dello straccetto (im)perfetto
Allora. Mi ero quasi organizzata per scrivere un post semiserio, oggi, e poi mi è cascato l'occhio su facebook. Luogo dove aleggiano un numero x di Ciceroni dell'oggi, che si dilettano tra uno strale e un'invettiva, con la seria consapevolezza di avere ovviamente sempre e comunque ragione (e, magari, anche con un po' di puzzo sotto il naso perché tecnicamente è evidente che di qualsiasi argomento ne sanno di più). E tutto questo - serve dirlo? - ignorando in toto l'esistenza e quindi l'utilizzo di apostrofi, accenti e punteggiatura. La virgola, questa sconosciuta. L'apostrofo, chi era costui? Ok mi fermo, potrei andare avanti per giorni. Il punto è che io sto decisamente invecchiando (immagino) e non reggo più - più, più, proprio più - i presuntuosi, i saccenti, i frustrati che non hanno nulla di meglio che fare due azioni: 1. Lamentarsi; 2. Prendersela con chiunque convinti di essere sempre migliori. Insomma, perché più ...