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Visualizzazione dei post con l'etichetta Domande

L'unico antidoto

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E' un periodo difficile per tutti noi.  Per chi è più consapevole, per chi è stretto nelle maglie della disperazione e per chi ancora ne sente "solo" parlare e magari pensa a falsi allarmismi, a complotti o a che altro. Si legge di tutto. Tanto che fa venire la nausea, tanto che a un certo punto non se ne può più. E allora si va alla ricerca di leggerezza, ma anche quella pare a volte troppo, sembra fuori luogo, striscia sulla pelle come non riuscisse ad aggrapparsi e a penetrare e scivola via subito. Non è il momento per la leggerezza. Ma non è neppure il momento del panico, né del rifiuto, né della paura. E' il momento della consapevolezza. Della giusta preoccupazione, ma anche di mettere a prova noi stessi: non si può lasciarsi andare, non si può far finta di niente, non si deve cedere alla disperazione, e nemmeno fingere che, siccome non ci tocca da vicino, non sta succedendo nulla. STA SUCCEDENDO! Sta accadendo quello che le nostre menti piccole ...

Ancora una riflessione sulle donne.

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Una breve riflessione! =) Domani è il 25 aprile e, per i 2/3 degli italiani che non lo sanno (brrr), è la giornata della Liberazione, ovvero la data simbolica che rappresenta il momento in cui le forze partigiane della Resistenza italiana riuscirono a sbaragliare le truppe fasciste/naziste e quindi a liberare il territorio. E' quindi il momento culmine della Resistenza, forse davvero la più importante festività nazionale.  So che normalmente io non affronto questi temi nel blog, ma complice la mia tesi, mi sto intrippando da matti nello studio di questo periodo storico. E' pazzesco perché ho scoperto quante cose noi - intendo noi, i quarantenni, quelli della mia generazione - diamo per scontate, ma in realtà scontate non lo erano proprio fino a qualche decennio prima: noi abbiamo avuto determinate possibilità, determinati diritti, che fino a poco prima non c'erano, non esistevano proprio.  La mia tesi ormai pronta (!!) parla della storia della presenza femmin...

Post del pomeriggio, con Mozart e un the

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Riflettevo in questi giorni su quanto è semplice perdere la strada. Sapete, per me che ho sempre la testa infilata in qualche cosa è facile distrarmi, scordare scadenze, impegni, date eccetera. Però quando mi focalizzo su qualcosa, che sia lavoro o studio o famiglia, niente - e dico davvero: niente - riesce a smuovermi dal mio obiettivo. Sono caparbia e determinata. Però, a parte i grandi eventi della vita che cambiano tutto, siano essi imprevisti o meno, vi è mai capitato che piccoli fastidi mandassero all'aria progetti o programmi?  Io mi ci sono trovata proprio in questo periodo, misteriosamente 'abbandonata' dal mio relatore di laurea, in attesa angosciata di una risposta, e ponendomi svariate domande. Chiarisco subito: non ho trovato nemmeno una risposta. Non conosco perché, né se è successo qualcosa, nulla. Credo solo che nel 2018 non è credibile che non si legga una mail, ancor meno se avvisati e sollecitati. No, mi spiace ma non è tollera...

Let it snow!

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D'accordo, non è Natale e già qualcuno cantava in aria di primavera, però ammettiamolo: è inverno e un po' di neve ogni tanto ci sta.  Da noi è scattata l'allerta meteo e tutta la provincia  - ovvero la regione - si era organizzata con largo anticipo, chiudendo per precauzione anche le scuole. Devo dire che mi ha fatto piacere, perché io, vivendo un po' fuori dall'abitato e su strade non propriamente agevoli, non avrei comunque mosso la macchina oggi per portare i ragazzi a scuola. Detto questo: ho visto un interessante post di un italo-canadese che ci prendeva un po' per i fondelli, mostrando l'attività principe del post nevicata: spalare la neve, che fa anche bene! Sono in linea di massima d'accordo, però è anche vero che in zone come il Canada sono ben attrezzati per vivere con un metro di neve. A partire dalle automobili, che hanno ruote alte quasi quanto me! E poi, ammettiamolo: le strade canadesi probabilmente sono messe un pochino megli...

Domande... E risposte?

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Questo è uno di quei periodi. Ma stavolta mi ha preso proprio male. Forse che è arrivato il conto degli ultimi cambiamenti, delle fatiche dell'ultimo anno. Forse invece è solo la primavera che è arrivata di botto e come sempre porta in sé un rigenerarsi, un rinnovarsi, e a me questa cosa, qualcuno non lo sa?, mi manda fuori di testa. Oppure, chissà, è semplicemente arrivato il momento. Quell'attimo in cui qualche bilancio bisogna farlo e fermarsi a fare due riflessioni. Prendiamo il blog, AD ESEMPIO. E' qualche mese che mi scervello sul mio blog, sulla mia ormai quasi abituale assenza, sugli innumerevoli post iniziati con: 'Sì, lo so, è una vita che non scrivo'. Perché? Sapete, non è una domanda sciocca, perché ho sempre scritto poco nei periodi di intenso lavoro, quando tra mobili o consulenze o corsi non avevo tempo di aggiornare. Ma ora non è un periodo di intenso lavoro, anzi. Sono semitranquilla. E questo blog, beh, è la mia creatura. Nessuno...