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Tenere il passo

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Primo post del 2021, e io non ho alcuna strabiliante novità da raccontare, accidenti! Invece mi sono sentita aggredire dallo zelo con cui all'apparenza è ricominciato tutto: programmi, iniziative, proposte commerciali e culturali (che, ahimé, in questo periodo mi pare coincidano). La Grande Macchina è ripartita, insomma. Ripartita un corno, lasciatemi dire. A me sembra al contrario che tutto sia in stallo, impantanato, e che, anzi, se proprio un movimento c'è ci sta tirando verso il basso. Non parlo della mia situazione personale, ma rifletto su quella generale che stiamo attraversando. Ho la sensazione urticante che la comunicazione sia volta a un generico voi   fatevela andare bene, noi abbiamo trovato modi rapidi e diretti per fregarvi . La parola più usata - e abusata - del 2020? Smart  (e non è nemmeno italiana, sob!); oggi tutto è smart : gli acquisti, i corsi, il cibo pronto, i kit di sopravvivenza, il lavoro... Certo, l'ultima tendenza è un sollievo per chi come noi...

L'unico antidoto

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E' un periodo difficile per tutti noi.  Per chi è più consapevole, per chi è stretto nelle maglie della disperazione e per chi ancora ne sente "solo" parlare e magari pensa a falsi allarmismi, a complotti o a che altro. Si legge di tutto. Tanto che fa venire la nausea, tanto che a un certo punto non se ne può più. E allora si va alla ricerca di leggerezza, ma anche quella pare a volte troppo, sembra fuori luogo, striscia sulla pelle come non riuscisse ad aggrapparsi e a penetrare e scivola via subito. Non è il momento per la leggerezza. Ma non è neppure il momento del panico, né del rifiuto, né della paura. E' il momento della consapevolezza. Della giusta preoccupazione, ma anche di mettere a prova noi stessi: non si può lasciarsi andare, non si può far finta di niente, non si deve cedere alla disperazione, e nemmeno fingere che, siccome non ci tocca da vicino, non sta succedendo nulla. STA SUCCEDENDO! Sta accadendo quello che le nostre menti piccole ...

Ancora una riflessione sulle donne.

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Una breve riflessione! =) Domani è il 25 aprile e, per i 2/3 degli italiani che non lo sanno (brrr), è la giornata della Liberazione, ovvero la data simbolica che rappresenta il momento in cui le forze partigiane della Resistenza italiana riuscirono a sbaragliare le truppe fasciste/naziste e quindi a liberare il territorio. E' quindi il momento culmine della Resistenza, forse davvero la più importante festività nazionale.  So che normalmente io non affronto questi temi nel blog, ma complice la mia tesi, mi sto intrippando da matti nello studio di questo periodo storico. E' pazzesco perché ho scoperto quante cose noi - intendo noi, i quarantenni, quelli della mia generazione - diamo per scontate, ma in realtà scontate non lo erano proprio fino a qualche decennio prima: noi abbiamo avuto determinate possibilità, determinati diritti, che fino a poco prima non c'erano, non esistevano proprio.  La mia tesi ormai pronta (!!) parla della storia della presenza femmin...