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Visualizzazione dei post con l'etichetta Auguri

Storia di Valentina (un breve racconto d'amore)

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Esattamente un anno fa ho ricevuto in dono un'orchidea. È stata una sorpresa, talmente inaspettata che mi ha emozionato fino a farmi tremare il cuore. Un pensiero per me, spontaneo e romantico, nel giorno degli innamorati... Che gioia! Poi mi si è gelato il sangue.  Un'orchidea, oddio! Il fiore più difficile da curare e far sopravvivere, almeno per quanto ne so io. Un'orchidea. E chi ha mai avuto un'orchidea? Non avevo la più pallida idea di come trattarla.  Un solo pensiero, fisso: questa pianta NON DEVE morire. Non per la mia incapacità.  Il fiore che mi è stato regalato è diventato subito il simbolo del mio fresco amore, un amore che tentava di trovare il suo spazio in mezzo a innumerevoli difficoltà e ostacoli. In mezzo a dolori e desiderio di rinascita. L'ho pensato subito: se la pianta muore è di cattivo auspicio.  Ma io stavo lottando con tutta me stessa per consentire al mio amore di fiorire e di resistere, nonostante i condizionamenti della vita e tutti gli...

Buon 2022!

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(Immagine tratta da Instagram) Eccomi qui, all'ultimo  post dell'anno. È incredibile quanto anche il 2021 sia già volato via, nell'assurdità di quanto sta accadendo.  Nonostante tutto, arrancando tra tamponi, vaccini e quarantene, siamo andati avanti. Stiamo andando avanti, anche se in alcuni momenti avremmo forse voluto bloccare tutto e fermarci a osservare, trattenere il respiro e aspettare. Svegliatemi quando tutto sarà finito. Non l'avete mai pensato? La vita mi insegna che invece fermarsi è impossibile, e che volenti o nolenti avanti si va, ognuno nella sua univoca direzione. Per quanto mi riguarda, sono grata a quest'anno ormai agli sgoccioli. Non me lo scorderò facilmente, il 2021, perché anche se è stato un anno di grandi cambiamenti mi ha riservato incredibili sorprese. Lo devo confessare: diversi tra i miei desideri più vecchi, più radicati, si sono avverati. Di certo, per vederne realizzati alcuni ho lavorato tanto, e quindi ringrazio la mia costanza, la...

Buon Natale amici!

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Quest'anno vado contro le buone abitudini.  Non sono nel mood di scrivere un post d'ispirazione e ottimismo, ma, d'altra parte, non sono nemmeno nello spirito del Grinch (il che è già per me un grandissimo traguardo!). Mi sento sempre strana, sotto Natale, per svariati motivi che ben conosco, e alterno momenti di nera intolleranza a istanti magici di affetto incondizionato e desiderio di condivisione. Oggi mi sento neutra e penso che sia buono, penso di essere nel bel mezzo di un periodo equilibrato.  Insomma, non ho lamentele da fare, né entusiasmi su cui veleggiare, né attacchi di depressione da fronteggiare. Mi sento me stessa, mi sento al mio posto. Oddio, forse forse detto così per me è più uno stato di grazia che un periodo equilibrato, e quindi è meglio approfittarne!!  Quindi, riservando le parole per istanti e contesti più adeguati, mi limito qui ad accomiatarmi in vista del Natale, a dedicarmi alla famiglia, alla tavola e a scartocciare regali! Mando un pensiero...

Che Natale sarà?

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  (Immagine tratta dal web) E allora, se lo stanno chiedendo tutti: ma che Natale sarà, quest'anno ?  Restrizioni, blocchi, regioni blindate, locali serrati, parenti numerati. Sembra un inferno.  Però la situazione mi spinge a riflettere.  Ho lasciato la mia città ormai da dieci anni, e fino ad allora trascorrevo la vigilia, il pranzo di Natale e il giorno di Santo Stefano con la mia famiglia. La sera del Natale invece incontravo gli amici per un aperitivo, e poi ci rifugiavamo tutti da me per un "brodino" veloce, che negli anni si è tramutato in un appuntamento fisso e poi in una cena vera e propria, che allestivo e preparavo con cura ed estremo piacere.  Dopo il nostro trasferimento, per una serie di ragioni, abbiamo sempre trascorso il Natale da soli: io, il Martirio e i nostri figli, i cani e il gatto. Qualche volta si è aggiunta alla nostra tavola una coppia di amici, forse un anno gli zii di Viterbo. Insomma, niente di pantagruelico, nessuna immensa tavola...

I figli crescono, le mamme imbiancano

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Ok, l'imbiancatura per quanto mi riguarda è arrivata da un bel pezzo, e in fondo non l'ho mai considerata un gran problema, a parte la seccatura di dover ricorrere a tinte periodiche eccetera. E, sì, anche io ho valutato di lasciarmi la testa argentata, come certe signore che fanno un figurone con i loro bellissimi capelli bianchi, ma purtroppo non riesco a vedermi con un contorno di capelli chiari.  Ho capito però negli ultimi tempi che questi sono solo dettagli. Non sono pochi, per carità: i capelli bianchi, la pelle che è cambiata, qualche disturbo nuovo che ogni tanto salta fuori, le articolazioni che sentono il freddo più di prima e, soprattutto, la vista che cala (e questo, per me in particolare, è sinceramente il disturbo più fastidioso, dato che ho sempre fogli scritti sotto il naso). Eppure, ripeto, sono tutti dettagli: il vero invecchiare, mi rendo conto, è ben altro; è il gran desiderio a volte di mollare la spugna. E' la tentazione di lasciarsi andare e las...

Auguri!

Stavo riflettendo su come nei decenni cambiano le prospettive. Dieci anni fa ero idrofobica sotto Natale, posso dire serenamente che avrei ucciso tutti, e che per me era un passaggio necessario ma faticoso e sofferente.. Mentre l'ultimo dell'anno era un momento di gioia perché, in qualche modo, mi buttavo alle spalle un altro anno e via, pronti a investire sul prossimo. Insomma oggi qualcosa è cambiato. Piano piano ho ricominciato ad apprezzare Natale in quanto festa da trascorrere con la mia famiglia, e ogni anno mi godo l'attesa dei miei figli, le loro emozioni e il loro desiderio di festeggiare e di condividere. Da qualche parte qualcosa che ricorda lo spirito del Natale è riemerso. E ho iniziato a capire che tra poco la 'leggenda' di Babbo Natale finirà, e son certa che molta della magia che ci ha accompagnato in questi anni, in qualche modo, ci lascerà. Ma credo che non dimenticheremo mai gli occhioni sgranati di sorpresa la mattina di Natale, i lacrim...

Auguri!

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Girolando per Pinterest mi sono imbattuta in questa foto che mi è piaciuta moltissimo, forse perché riassume molto semplicemente il mio concetto di 'casa' (anche se noi in italiano non abbiamo una parola tanto bella come 'home', per esprimere questo concetto!): Concordo pienamente: solo a casa propria ci si sente a casa (e scusate il giro di parole!). Ma, dato che oggi è l'ultimo giorno dell'anno e immancabili sono le riflessioni, pensavo che per estensione questo sia il miglior augurio: sentirsi a casa propria  in ogni momento, ovvero circondati dalle persone che ci amano e con cui condividiamo il nostro percorso di vita. In fondo è il calore l'anima di una casa, e questo non si trova in una dimora ultraelegante, o in un castello sontuoso, ma solo nel nostro nido . Con questo pensiero vi saluto, per quest'anno, e arrivederci nel 2014: che sia per tutti un anno buono e pieno di affetti!  E ora, si aprano le danze: AUGURIIII!!!!