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Restyling di zona relax

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Questa settimana mi sono divertita a realizzare un progetto per il restyling di quelle che qui si chiamano 'casine', ovvero piccole strutture annesse alle proprietà, una volta utilizzate come cantine, magazzini, eccetera. Di solito non sono strutture molto grandi, però sempre più spesso vengono oggi ristrutturate e riutilizzate, a volte anche come dependance. In questo caso si tratta di un'unica stanza; al momento c'è solo una porta di accesso, ma dietro parere positivo dell'architetto si potrà inserire una grande doppia porta vetrata, in modo da far entrare più luce possibile (anche se i committenti vogliono i vetri specchiati fumé, per questione di privacy). La casina è proprio nel centro del giardino, e i proprietari vogliono creare un soggiorno da utilizzare soprattutto d'estate mentre i bambini giocano all'esterno; è un locale dedicato agli adulti (beati loro!). Il progetto è molto semplice: una coppia di divani, Tv, una poltrona per legger...

Pergolando

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Lo stato di assenza dal mio blog è direttamente proporzionale allo stato di affanno del periodo, ormai dovreste immaginarlo! Nelle ultime settimane al cantiere abbiamo proseguito con le finiture e gli arredi, e con tutti i ritocchi del caso che, ahimé, sono ancora in corso d'opera. E ho la sensazione che fino all'ultimo secondo ci saranno imprevisti. Non so se riuscite ad immaginare lo stato di agitazione crescente che ci perseguita; da una parte, Debbie ha ormai i tempi strettissimi, con ospiti, troupe e vips in arrivo, e vive con la perenne sensazione che non si finisca MAI! Dall'altra, ormai invece il cantiere è TECNICAMENTE finito, si tratta davvero di sfumature (e della sistemazione finale degli esterni), e quindi la squadra e gli artigiani iniziano a dileguarsi, prestando attenzione ai loro nuovi clienti. Insomma, tutto nella norma!  Ho parlato con l'architetto di questi aspetti proprio un paio di giorni fa, di quanto è normale, alla fine dei lavori, che...

Lezioni

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Arrivati a questo punto - consapevole che non è ancora finita! - posso dire che il lavoro al cantiere di Debbie mi ha insegnato alcune importanti lezioni: 1. IMPARA L'ARTE DELLA DIPLOMAZIA: Non si può sopravvivere senza. In particolare quando i tempi stringono, la fine si intravede ma allo stesso tempo pare lontanissima, gli ordini arrivano in ritardo o sbagliati, giardinieri pittori muratori piastrellisti tappezzieri idraulici imprese di pulizie elettricisti falegnami si camminano uno sull'altro (letteralmente), bene, è il momento di avere palle ferme, sorriso stampato, gentilezza e tanto, tanto coraggio. Non ci sono trucchi o magie: in qualche modo - innato o appreso - bisogna riuscire a fare in modo che ognuno porti a termine il suo lavoro (nei tempi) e non uccida nessun altro (in particolare la sottoscritta, o il proprietario). 2. IMPARA L'ARTE DELL'ASCOLTO (e morditi la lingua): SEMPRE ascoltare, tutti e tutto. Ognuno ha le sue ragioni e motivazioni, a...

Voglia d'interni..

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Reduce dall'influenza del week-end, confesso che oggi proprio non avrei la forza per affondare nel fango ad ogni passo e andar su e giù per la proprietà ed entrare e uscire da un cantiere all'altro, con l'aria gelida che tira lassù e magari una spolveratina di neve... Brrrr...  No, oggi ho voglia di calduccio e riposo, e coccolanti bevande calde. A questo proposito però mi sovviene che, nel racconto della long restoration, vi ho mostrato sempre (o quasi) cantieri in essere e work in progress. In realtà ci sono anche alcune zone che piano piano vanno terminando, e in cui gli arredi iniziano a comparire. Allora oggi, calduccio calduccio, vi mostro qualcuna di queste, tutte parte dell'edificio principale. Innanzitutto, vi presento la Mud Room , ormai famosa - e da noi AGOGNATA, confessiamolo! - 'stanza del fango', ovvero locale comodo per lasciare scarpe stivali (fango) cappotti e quant'altro prima di entrare nella casa vera e propria. La mia opinione:...

Accade che...

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E' da un bel po' che non tengo aggiornamenti sul blog. Vero. L'anno è terminato in modo strano, e il 2015, se possibile, iniziato ancora più stranamente. Ma che succede? Uh, è difficile sintetizzare e fare ordine, ma ci proviamo.  Accade che, per circostanze che non provo nemmeno a raccontare, una delle mie eroine televisive, 'quella delle puntate del pomeriggio' che io seguo da anni con insistenza ossessiva, la mia designer preferita, Debbie Travis (sì, lei, proprio lei uuuhhhh!!!)... Beh, accade che decida di farmi collaborare con lei e di farmi diventare la sua 'assistente'. Accade che, sarà un caso? (naaa non ci crediamo, né io né lei, alle coincidenze...), Debbie abbia acquistato una proprietà da sogno a pochi chilometri da casa mia, con vigneto, uliveto e campi di lavanda, e che abbia scelto questo posto per farne il suo   buen retiro. Accade che la ristrutturazione del podere sia arrivata al momento di MASSIMA GUDURIA, quella in cui le st...