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Visualizzazione dei post con l'etichetta lavoro

Defaticare

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Lo so che sono mesi che non scrivo sul mio blog. E so che non sono mai stata un mostro di puntualità nella cadenza dei miei post. È che anche qui si tratta di scrivere, e come forse ormai avrete intuito la scrittura per me non è mai un'attività a comando. Meglio: lo diventa, quando entro nel vivo di un lavoro e allora mi impongo ritmi che mi sono necessari per arrivare alla fine. Ecco, ora sono in un periodo di passaggio. Sono giunta a una nuova fine, all'ultima parola di un nuovo romanzo, ed è un romanzo che mi ha portato via mesi di vita - nel senso che per mesi mi sono rintanata in montagna e mi sono dedicata esclusivamente alla scrittura -, energie, e anche un po' di lucidità mentale. Ho affrontato un tema spinoso, e so già che questo romanzo potrebbe essere accolto con qualche riserva ma, di nuovo, questa storia si è impossessata di me, mi è rotolata in testa per anni, finché ho dovuto scriverla. Naturalmente, ogni fine è un nuovo inizio. Ora sono nel periodo del ...

Balla, Linda!

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Un paio di settimane fa è mancata una mia carissima amica. Due settimane. Due settimane è il tempo minimo che mi ci è voluto per riuscire a elaborare un pensiero, a scrivere due righe di lei.  È sempre difficile elaborare un lutto, ancor più quando ci tocca da vicino. Non voglio fare l'ipocrita, ora, non voglio raccontare che eravamo inseparabili e che la sua assenza all'improvviso ha creato un vuoto nella mia vita.  Non eravamo inseparabili, e, anzi, la nostra amicizia è nata e si è costruita nel segno della lontananza. Ci siamo conosciute "da lontano" e sono pochissime le occasioni in cui siamo state insieme fisicamente. In diciassette anni, credo che riuscirei a contarle. Eppure, eppure.  Credo che questa amicizia sia l'esempio migliore di come a volte le anime si incontrano, si scontrano, fanno un tratto di strada a braccetto, e poi si dividono. Nel tratto di strada in comune, però, si donano molto, e si appoggiano, e in qualche modo progrediscono insieme. Si ...

Estate. Scrivere è un atto di fede.

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Sono in montagna e sto scrivendo. Sapete, in questi giorni ripensavo a un anno fa: mi ero trasferita da pochi giorni e già stavo mettendo insieme il materiale, appunti e faldoni e dispense, per scapparmene dalla città, dalla nuova casa, e venire qui e iniziare a lavorare all'editing del mio romanzo. Lavoro bene qui, forse perché la montagna è un panorama che il mio cervello riconosce fin da quando ero bambina, lo collega a momenti piacevoli e quindi mi rasserena. Poi c'é silenzio, e diciamolo... Non si soffoca per il caldo quanto in città. Anche se, lo confesso, quest'anno è dura. Fa caldissimo anche qui. Di giorno la temperatura sfiora i trenta gradi e, credetemi, non è affatto una temperatura normale, per queste zone. Quando si inizia a respirare, la sera, e intorno alle undici si gira su gradevoli venticinque gradi, finisce che devo chiudere porte e finestre perché si riempie casa di moschini, insettini, effimere e zanzare! Zanzare ! Perfino qui, dove sembrava una volta ...

Una Laura-Lumaca

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Sto diventando una "Laura-Lumaca". Sapete, questo blog è sempre stato un po' lo specchio delle mie dis-avventure: è nato ormai molti anni fa, inizialmente con lo scopo di promuovere la mia attività; ancora prima, credo, che io mi iscrivessi a Facebook. Poi, negli anni, le attività si sono evolute, a volte hanno preso proprio svolte drastiche, e io ne ho sempre raccontato. Non solo, ho sempre raccontato anche tutto quello che in realtà non era lavoro, i miei cambiamenti personali, dai trasferimenti in giro per l'Italia al mio essere mamma, ai miei esperimenti in cucina, ai miei studi. Insomma, sono affezionata a queste pagine, perché, forse senza volerlo, sono diventate una sorta di diario. Una specie di rifugio, anche, perché questo è il posto dove spesso ho riversato le mie frustrazioni e i miei dolori, le delusioni. Ho parlato molto di amicizia, ad esempio: sia quando per me è stata un supporto, sia quando, invece, mi ha fatto soffrire. Ecco, ultimamente mi sento in...

Leggere per piacere, leggere per lavoro

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Rieccomi qui, buona settimana! Sto attraversando un periodo lavorativamente molto intenso, e così capita mio malgrado di tralasciare il mio blog, anche se è l'ultima cosa che vorrei! Comunque, per oggi rubo un po' di spazio a qualcos'altro e riprendo il discorso che avevo iniziato qualche settimana fa. Tentavo di rispondere ad alcune domande che mi vengono poste con una certa frequenza, soprattutto sull'argomento "leggere". Proseguo allora con una delle questioni che periodicamente si ripropongono, ovvero:  leggere per piacere  /  leggere per lavoro:  c'è differenza? Andiamo con ordine. Ma chiarisco subito un concetto base: leggere per me  è sempre un piacere , altrimenti sarebbe impossibile farlo per lavoro.  Comunque, sì: c'è una certa differenza. Innanzitutto, cosa significa leggere per lavoro ? Nel mio caso possono essere diversi momenti. Spesso si tratta di studio : cioè devo approfondire un determinato argomento e così faccio ricerche, e posso tr...

Buon 2022!

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(Immagine tratta da Instagram) Eccomi qui, all'ultimo  post dell'anno. È incredibile quanto anche il 2021 sia già volato via, nell'assurdità di quanto sta accadendo.  Nonostante tutto, arrancando tra tamponi, vaccini e quarantene, siamo andati avanti. Stiamo andando avanti, anche se in alcuni momenti avremmo forse voluto bloccare tutto e fermarci a osservare, trattenere il respiro e aspettare. Svegliatemi quando tutto sarà finito. Non l'avete mai pensato? La vita mi insegna che invece fermarsi è impossibile, e che volenti o nolenti avanti si va, ognuno nella sua univoca direzione. Per quanto mi riguarda, sono grata a quest'anno ormai agli sgoccioli. Non me lo scorderò facilmente, il 2021, perché anche se è stato un anno di grandi cambiamenti mi ha riservato incredibili sorprese. Lo devo confessare: diversi tra i miei desideri più vecchi, più radicati, si sono avverati. Di certo, per vederne realizzati alcuni ho lavorato tanto, e quindi ringrazio la mia costanza, la...

Ora di vacanza

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  Sono qui, proprio ora, sul mio terrazzino nella casa in montagna. Non c'è nemmeno un rumore, è incredibile. Non campane che suonano, non macchine che passano nella strada sottostante. Nemmeno una voce, un tramestio di casa. Devo aver beccato un istante idilliaco per aprire il mio blog, uno di quei rari incroci temporali - durerà pochissimo - in cui sembra di essere parte di una cartolina, e non viene da chiedersene il perché. Ecco, è già finito. Comunque, in questa brevissima parentesi dal rumore della vita, ho dovuto rendermi conto che anche io sono stata chiusa in una specie di parentesi negli ultimi mesi, ed è stata molto lunga. Da maggio a oggi, uh!, è cambiato tutto. Mi fa effetto, se ci penso, eppure sono abbastanza abituata ai cambiamenti. E' che non ho avuto il tempo di godermene neanche uno, sono passata da uno stato all'altro all'altro all'altro all'altro di continuo, senza fermarmi. Mi sento in un frullatore, rendo l'idea?   Mi sono trasferita, ...

In cerca di mentori?

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Non vi viene mai il desiderio di avere un mentore, un  tutor ? Qualcuno che vi segua, vi sostenga, vi dia consigli e vi supporti nelle scelte, vi aiuti e vi indirizzi, anche, su una via invece che su un'altra, forte della propria esperienza? E che oltre a motivarvi, magari, qualche volta vi gratifichi? A me sì. Immagine tratta dal web Lo ammetto nel pieno della mia cocciutaggine, della mia indipendenza e della mia ansia da perfezionismo. So benissimo di avere una dote - che molti mi invidiano, tra l'altro - che è una profonda capacità di ricerca e analisi; per me è normale assimilare una quantità stravolgente di dati, informazioni, valutazioni, ed essere capace anche di non farmene influenzare: sono in grado di tenerne conto e ancora lasciarmi guidare dall'istinto. Anzi, spesso è l'istinto che prevale nelle scelte, nonostante i dati in mio possesso, potenzialmente, possano guidare altrove. Ma è ovvio, non sempre le scelte che si fanno sono giuste.  Scelte a parte, in qu...