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Consigli di lettura: "I virtuosi" di Yasmina Khadra

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  "A volte ti piombano addosso cose incredibili che deviano il corso della tua esistenza  e la rivoltano sottosopra.  Puoi scappare in capo al mondo,  rifugiarti là dove nessuno riuscirebbe a scovarti,  loro ti inseguono come una muta di cani randagi e fanno di te un individuo  che non ti assomiglia affatto ma che diventa il protagonista assoluto della tua storia." C'è stata un'epoca in cui stavo per laurearmi in Lettere, precisamente in Letterature Comparate, e il tema della mia tesi era il romanzo picaresco e le sue eventuali declinazioni al femminile (rare, quasi inesistenti: questo lo ricordo bene!). Poi le cose si sono evolute diversamente, ma ciò che ho ancora impresso nelle mie memorie è stata la fatica, condivisa con il mio professore, nel reperire testi che appartenessero al genere. Avevamo inserito una lunga lista di romanzi, partendo da Lazarillo de Tormes che, storicamente, è considerato il padre del picaresco. Eppure, a parte quest'ultimo, tut...

Consigli di lettura: L'ABITO DELLA FESTA di Anthony Caruana

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  "Orfani. Siamo orfani. L'assenza materna è stata una costante nella nostra vita. Non percepiamo più la solitudine, perché siamo noi stessi l'essenza della mancanza. La perdita, come un lago senza acqua sul cui fondo, arido, si intravedono le crepe della terra asciutta. La nostra leggerezza è pesante. Un masso che ha fracassato il vaso dove Pandora ha chiuso a forza e in profondità sentimenti atavici. Nascondiamo le ferite sotto strati cortisonici di ironia. Ridiamo a crepapelle nascosti dietro il cerone malinconico di pagliacci sghembi." Oggi voglio parlarvi di questo breve romanzo, L'abito della festa , che, pur nella sua brevità, è stato capace di toccare in me corde molto profonde. L'autore affronta l'argomento della morte, e lo fa su un doppio binario: da un lato analizza la miseria di ciò che resta, il corpo senza vita - e gli porgo i miei complimenti perché riesce a farlo con una delicatezza ammirabile -, dall'altro lascia che emergano il dolor...

Consigli di lettura: IL SECOLO MALEDETTO DI ROMA ANTICA di Roberto Toppetta

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"Inviolabile quale tribuno, come imperator [Giulio Cesare]   guidava le truppe, da pontefice massimo era la massima autorità religiosa. In Senato aveva il diritto alla prima parola, la sua domus era sormontata da un frontone come i templi. Era il nuovo Alessandro Magno, il Macedone della Repubblica imperiale, quindi dell'intero Occidente. Ogni magistrato gli doveva obbedienza, i senatori gli dovevano deferenza. E i tribuni della plebe non potevano opporgli il veto." È con questa significativa citazione che voglio introdurre il saggio Il secolo maledetto di Roma Antica , in cui Roberto Toppetta, giornalista, saggista e autore del romanzo Il buio in testa , affronta le lotte intestine e i tumulti che hanno portato a Roma alla caduta della Repubblica e alla nascita dell'Impero.  Tramite un linguaggio semplice, chiaro, privo di ornamenti, così come è facile notare dalla citazione di cui sopra, l'autore ci conduce in un viaggio affascinante attraverso i protagonisti d...

La pietà per il lettore

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Oggi scrivo un post ad alto tasso polemico, ma per una volta mi schiero dalla parte del lettore .  Giusto per la cronaca: il punto di vista del lettore non è superfluo, anzi: è il lettore il destinatario ultimo di ogni parola scritta e - forse andrò un po' controcorrente, ma lo dico - quando gli scrittori affermano di scrivere solo per se stessi, beh, a mio parere mentono. Scrivere per se stessi significa tenere un diario, più o meno. Qualcosa che non si prevede nemmeno in ipotesi remote che venga letto da altri. Ma non appena si prende un articolo, un manoscritto, una tesi di laurea, e si cerca un modo per pubblicare e divulgare… Ebbene, in quel momento la scrittura si consegna ad altri. E allora l'obiettivo finale è appagare chi leggerà. Quindi, mi sorge insistente una domanda: PERCHÉ? Perché veniamo afflitti da testi improbabili, raffazzonati, mal curati, non verosimili? Perché, per dirla in termini più tecnici, due degli elementi strutturali della narrativa, ovvero il viagg...

Ancora sull'amicizia

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Il mio 2022 è iniziato con un litigio tra me e un amico. Si è trattato di un litigio scaturito all'improvviso, per motivi futili, come spesso accade. Al momento mi ha preso una grande tristezza, ma poi, riflettendo con calma, mi sono resa conto che forse quell'amicizia era giunta al capolinea. L'amicizia è stata al centro dei miei pensieri negli ultimi anni, perché - l'ho raccontato diverse volte - la distanza ha aiutato ad amplificare tanti sentimenti e numerosi bisogni. È anche uno dei temi portanti del mio romanzo, ci ho lavorato molto e quindi, credetemi, ho osservato questo tipo di legame da tutti i punti di vista e sotto ogni risvolto. E ho capito (nel profondo) che le amicizie sono davvero fondamentali nella nostra vita, imprescindibili per l'equilibrio e la serenità personale. D'altro canto, negli anni per me hanno cambiato prospettiva. Da ragazza tendevo a evitare il confronto. Temevo le discussioni con i compagni, con gli amici. Ero terrorizzata dalle ...

Andate e ritorni

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Il poeta Bruno Mohorovich mentre chiacchiera con la sottoscritta, del mio libro e di altro! È inutile che io cerchi di condensare le emozioni e la gioia che ho provato lo scorso weekend al Salone del libro di Torino, non riuscirei a raccontarvele.  So che, al di là della goduria per essere circondata dai libri (oddio, QUALE GODURIA!!!), mi ha colpita e resa euforica la quantità di gente che ho visto radunata per l'occasione (finalmente, lasciatemi aggiungere, un'idea di normalità!); ancor di più mi ha colpita la quantità di giovani, bambini e ragazzi, lontani dai soliti schermi alienanti, ma curiosi e contenti e attenti agli stand, concentrati nella lettura negli spazi relax... C'è speranza!  E poi questi giorni sono stati per me un importante momento di incontro e di confronto con tanti autori, pubblicati dal mio stesso editore, ma non solo. Si è riso e scherzato, chiacchierato, si sono dedicati romanzi e poesie: ognuno di questi momenti mi ha arricchita. Che bello, dopo t...