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Leggere: come, quanto... E quando?

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  Oggi provo a rispondere a tre domande che, ogni anno, qualcuno mi pone. Anche nell'ultimo mese ho ricevuto diversi messaggi in cui mi è stato chiesto: «Come fai a leggere così tanti libri?». La risposta più banale, quella che - lo confesso - ho dato a tutti sull'impulso del momento, è sempre la stessa: guardo poca Tv, e dedico poco tempo ai social. Però poi mi sono resa conto che non basta questa risposta, che sorgono altre domande, proprio in chi vorrebbe imparare a leggere: leggere come hobby, come buona abitudine. Così ci provo, anche se naturalmente esprimo qui solo il mio pensiero, soggettivo e personalissimo. Leggere: come? Innanzitutto, lasciatemi dire: non esiste un come , un modo "giusto" o un modo "sbagliato". Posso dire, e questa è la mia esperienza, che la lettura è un'attività che, come tante altre, va allenata: i primi tempi sarà lenta e a volte faticosa, magari stancante. Ma poi, insistendo, il cervello impara a elaborare questo tipo di ...

Smart Weekend Project!

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Vi va un progettino facile facile per il weekend?  Allora ecco come creare una piccola libreria/ etagére con legno economico di recupero. Io mi sono divertita tantissimo a realizzarla, condivido con voi con questo veloce tutorial: 1. Procuratevi delle assi di legno!  eh eh.. Nel mio caso, avevo questa cassa, provenienza dalla villa di Debbie (conteneva un basamento in ceramica, su cui è stato installato un lavabo - come potete vedere dallo schizzo autografo, YUP!): Se non avete una cassa, costruite un'ossatura con chiodi e martello! Importante: per questo tipo di progetto non serve legno pregiato; più è nodoso e difettoso più l'effetto sarà vintage! 2. Se avete un pallet, o altri pezzi di legno di recupero, aggiungete altre assi sul fondo; a me non importava che fossero regolari, né che tutto il retro fosse chiuso, perché la mia intenzione era di appendere questo mobiletto, a mo' di espositore. Se però volete creare una vera e propria libreri...

Salvataggio!

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Tempo fa,  'ravanando' in un magazzino di mobili usati, alla ricerca di un tavolo da restaurare, siamo incappati in questa piccola libreria, che immediatamente ha rubato il cuore della mia dolce metà. L'ha vista lì, seppellita da altri mobili, sedie, porte, e ha detto: "Questa è mia!" (e poi dicono che siamo noi donne....). Quindi, la libreria è arrivata a casa e poi è stata nuovamente seppellita (ehm!!), stavolta in garage, per un altro po' di tempo, finché, terminati i lavori di restauro del laboratorio, mi è stata finalmente portata. E ho potuto allora - e solo allora - vederla anche io! Così si presentava dopo 'le pulizie' (come vedete, era messa maluccio...): Ero partita dall'idea di trattarla con cera bianca, ma poi lavorandola mi sono accorta di quanto è vecchio questo mobile... Non è di fattura pregiata, direi piuttosto fai-da-te, e negli anni deve essere stata rattoppata e tenuta insieme con metodi alquanto casalinghi. Però......

Questioni di studio

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Anche io faccio parte di quella larga fetta di umanità che lavora in casa, con tutti i problemi collegati a questa scelta; primo tra tutti, fondamentale, quello della gestione del tempo: negli anni ho imparato che per gestire bene il tempo , e quindi separare (in qualche modo) i vari momenti della giornata, è necessaria una disciplina ferrea e uno spazio dedicato. Infatti per quanto sia comodo lavorare in cucina, o in salotto, o in camera, poi accade che non si finisce mai, convinti (è un'illusione!) che 'tanto' si tratta ancora di soli 5 min. E si vive col pc sempre collegato, sempre con un occhio alla mail, al commento del cliente sul social, pronti sull'attenti per rispondere a una domanda, trascurando tutto il resto. Il cervello non si disconnette più, ad un certo punto, e ciò che ne risente è la salute, il sonno, la gestione quotidiana e la famiglia. Così, dopo aver a lungo collaudato questa situazione, e in qualche modo trovato le mie personali soluzioni (ad esem...