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Storia di Valentina (un breve racconto d'amore)

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Esattamente un anno fa ho ricevuto in dono un'orchidea. È stata una sorpresa, talmente inaspettata che mi ha emozionato fino a farmi tremare il cuore. Un pensiero per me, spontaneo e romantico, nel giorno degli innamorati... Che gioia! Poi mi si è gelato il sangue.  Un'orchidea, oddio! Il fiore più difficile da curare e far sopravvivere, almeno per quanto ne so io. Un'orchidea. E chi ha mai avuto un'orchidea? Non avevo la più pallida idea di come trattarla.  Un solo pensiero, fisso: questa pianta NON DEVE morire. Non per la mia incapacità.  Il fiore che mi è stato regalato è diventato subito il simbolo del mio fresco amore, un amore che tentava di trovare il suo spazio in mezzo a innumerevoli difficoltà e ostacoli. In mezzo a dolori e desiderio di rinascita. L'ho pensato subito: se la pianta muore è di cattivo auspicio.  Ma io stavo lottando con tutta me stessa per consentire al mio amore di fiorire e di resistere, nonostante i condizionamenti della vita e tutti gli...

Una storia di amore e passi di tango: "Ramon e Blanca" di Enia Rubio

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In collaborazione con l'Ufficio Stampa Simona Mirabello, vi presento oggi un breve romanzo d'esordio, Ramon e Blanca , di Enia Rubio, uscito per Chiocciola Edizioni pochi mesi fa. Innanzitutto ci tengo a dire che questo libro mi ha portato fuori dalla mia zona di comfort perché, come forse in tanti sapete, non amo molto il genere Romance, e questo è decisamente un romanzo Romance. L'ho letto però volentieri, perché la scrittura di Rubio scorre piacevolmente, senza intoppi, senza cali di tono. La storia racconta di due anime che si incontrano, si riconoscono immediatamente, e poi si sfuggono. Si sfuggono, ma non possono continuare indenni nella loro vita quotidiana. I pensieri, le emozioni, le vibrazioni sono tutte protese verso l'altro, anche dopo un unico e rapido incontro. Ciò che più di tutto scorre tra le pagine, e accompagna il racconto, sono gli odori: Rubio riesce a farci percepire le sensazioni sia di Blanca che di Ramon attraverso gli odori, e si tratta di esse...

"Quell'odore di resina" di Michela Zanarella

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  In collaborazione con l'Ufficio Stampa Simona Mirabello vi parlo oggi di un romanzo un po' particolare: Quell'odore di resina di Michela Zanarella, al suo esordio nella narrativa ma poetessa già nota, con alle spalle la pubblicazione di diverse sillogi poetiche. Il romanzo racconta la storia di Fabiola, ragazza cresciuta in Veneto in una famiglia normale, con le paure e le debolezze che caratterizzano ogni passaggio dall'infanzia all'adolescenza e all'età adulta. Fabiola però si sente fuori posto, non ama il suo lavoro al macello locale - che anzi, le crea nel tempo un forte disagio e la porterà ad essere vegetariana - si sente inadeguata nei confronti dei suoi coetanei e della sua terra che, a un certo punto, si sente troppo stretta addosso, come potesse soffocarla. Dopo una relazione durata otto anni, il mondo di Fabiola sembra crollare e la sua inadeguatezza si fa ancora più profonda e la spinge a una vita sregolata, a uscite frequenti con partner diversi, ...

Come stai oggi?

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  Come stai oggi? Come stai oggi Laura? Ecco una domanda che ultimamente non mi pongo mai. Marcio diligente tra le mie scelte e le loro conseguenze, affronto i doveri, i ritmi, i fastidi, mi dedico a un nuovo amore e a vecchie amicizie. Ma come sto, come mi sento? È come se tutto ciò che mi circonda fluisse con implacabile scadere, coerente, autonomo, indipendente; è questo che sento oggi, ora, proprio in questo istante, mentre i giorni scorrono in maniera ineluttabile e io con loro, facendo cose che spesso non sento mie e altre che invece sgorgano proprio dal mio luogo più profondo. Mi sento come il fiore in questa foto, un anticipo di qualcosa che fa capolino tra erbe sempre uguali, qualcosa che emerge nella sua bellezza e nella sua forza, qualcosa che non è più inverno ma ancora non è primavera. È difficile per me lasciare il mio lungo inverno. Lo desidero con tutte le mie forze, eppure accadono episodi che mi fanno riflettere e che non hanno a che vedere con i sentimenti o con ...

Recensione: "Un caffè per l'assassino" di Pamela Luidelli

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  Oggi vi parlo di un romanzo che si allontana un po' rispetto ai generi che prediligo, però lo segnalo per la piacevolezza nella lettura e per un sottofondo di ironia che accompagna ogni capitolo, nonostante si tratti di un romanzo giallo. Anzi, per essere più precisa, direi che Un caffè per l'assassino appartiene al filone oggi molto in voga del Cozy mistery. Quindi se vi piacciono le indagini, l'ironia e i personaggi un po' oltre le righe, questo è certamente il libro per voi. Seconda puntata della saga di Beatrice Testaccio (il primo episodio si intitola Un caffè per la vittima, 2021) in questo romanzo la protagonista "inciampa" nuovamente in un assassinio e, cocciuta e maldestra, incomincia a indagare attraverso i pettegolezzi del paese, le parole ascoltate per caso, l'osservazione attenta delle persone vicine alla vittima.  Beatrice è un'investigatrice a modo suo: in realtà è una barista, quindi non dovrebbe avere niente a che fare con le indagin...

Consigli di lettura: "FOTOGRAMMI" di Fabio Angelino

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  "«Hai una madre che ti vuole bene, che si preoccupa per te; un fratello che sarà, come hai detto tu, handicappato, ma che ti adora. Ed è un bravo ragazzo. Strano, vero, ma buono (...). Avete una casa vostra, avete perfino una camera a testa, a Milano. Sai cosa vuol dire pagare un affitto a Milano? Mantenere un figlio, i suoi studi, in questa città? Chiedilo a mia madre. Tuo padre se n'è andato prima di fare un sacco di cazzate, almeno.»" È con questa citazione che desidero presentare il nuovo romanzo di Fabio Angelino, Fotogrammi , uscito all'inizio di novembre per Bertoni Editore.  Fotogrammi è un romanzo particolare, innanzitutto per la sua struttura. Procede non a capitoli, bensì a scene , secondo un motivo che già il titolo introduce: riporta a frammenti visivi, quasi cinematografici, legandosi innanzitutto alla passione di Luca, uno dei protagonisti; percorrendo quindi una sottotraccia quasi emotiva, una trasformazione di attimi di vita, di eventi e di ricordi ...

Rientri, ritorni, nuovi inizi

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  E così ci siamo di nuovo.  L'ultima settimana di agosto è iniziata, e al suo termine sarà già settembre. Ovvero il momento di riprendere le redini, di tornare alla concentrazione, di ripartire. Ogni anno ho la percezione che l'arrivo di settembre consista in un nuovo inizio, come se le vacanze servissero più che altro a salutare ciò che è già stato, a prepararsi al nuovo in arrivo. Quest'anno, beh. Mai così. Il 2023 si è rivelato finora un anno decisivo per me, o, come diceva il mio oroscopo, "risolutivo". In effetti. La mia vita sta cambiando, anzi è già cambiata, e tutto ciò che prima mi forniva delle sicurezze, persino le consuetudini più banali, oggi non c'è più. Tutto è diverso, nella percezione, nei dati di fatto. Ogni avvenimento è una sorpresa e ogni passo che compio, seppur piccolo, è un passo di ricostruzione. Tutto è per me, in questo periodo, una novità. Dopo tanto tempo mi trovo a dover pensare a me stessa, a pensarci seriamente, a pormi delle ...