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Che scatola!

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A sorpresa e repentinamente, sono stata schiacciata da febbre semistagionale: 4  giorni completamente trascorsi nel letto, qualcosa di inimmaginabile e che, al di là dei dolori, rimpiangerò molto! Prima del tracollo di questi ultimi giorni, però, mi ero occupata della decorazione di una scatolina in legno per le bustine del the. Sapete che ho la passione per the e tisane  e, di conseguenza, sono invasa, oltre che da tazze e tazzette, da scatole e bustine (per lo sfuso no problem, ci sono tanti barattoli, eh eh). La scatola è di foggia comune, in legno grezzo con divisorio all'interno. E' rimasta qualche mese 'in osservazione' perché ero un po' indecisa sulla decorazione. Poi, alla fine, mi è venuta voglia di un soggetto un po' atipico, ma che mi piace molto. Così, ecco la scatola:      Qui sopra una vista dall'alto e, sotto, particolare della decorazione che si ripete lungo tutto il contorno della scatola: ...

Il mortino rinnovato

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    Allora. Lo scorso weekend mi sono decisa e ho finalmente portato a termine un progetto che attendeva da qualche mese (che volete, d'inverno mi metto in letargo!), ovvero la messa a nuovo del mortino della cucina. Innanzitutto: nel mio personale vocabolario il mortino , se non meglio specificato (!), è uno di quei mobiletti orrendi, di dimensioni medio-piccole, che più o meno si possono incontrare in tutte le case; quei pezzi d'arredo, per intenderci, spesso ereditati da qualche nonna o zia, di dubbio gusto e basso valore, che però compensano la loro 'orrendaggine' con una grande utilità: sportellini e cassetti dove, in genere, finisce tutto quello che non si sa dove mettere, relegati in qualche angolino buio o nascosto (e in questo, devo dire, le dimensioni contenute aiutano molto!). Insomma, il concetto credo sia chiaro!      Nel mio caso, avevo un mortino in cucina, sotto la televisione, acquistato proprio come deposito-inutilità (nonché appoggio pe...

Sedie e colori!

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Non vi capita mai di essere assaliti da un pruriginoso impulso di dover cambiare qualcosa in casa? A me sì, - ahimé =) - forse anche troppo spesso, come è ben noto.. In effetti, è un lungo periodo che sono concentrata sulle sedie. Decido che fare, poi cambio idea, poi cerco altro, poi ritorno nell'incertezza, e via così. Niente di grave né di preoccupante, insomma. Diciamo che il grosso quid è semplicemente scegliere se dipingere quelle che ho - che hanno decisamente bisogno di un bel restyling - oppure se banalmente cambiarle e acquistarne di nuove. Sulla prima idea il blocco sorge immediato sulla scelta del colore, e non c'è verso di mettermi d'accordo - né con me stessa, né con la dolce metà - ; riguardo alla seconda, invece... lo stesso! Anche riuscendo ad avvicinarmi a un'idea di modello, mi blocco sulla scelta del colore. E in questo secondo caso mi scappa anche l'ulteriore valutazione di cambiare pure il tavolo, con nuove riflessioni: lo si compra da ristrut...

Tanti auguri a me!

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Oggi è il mio compleanno e, anche se vado contro le regole del buongusto, lo scrivo pubblicamente e pubblicamente mi faccio gli auguri!! Me li merito tutti, dal primo all'ultimo, eh eh.. Diciamo semplicemente questo: sono fortunata e felice perché quello che ho forse non è niente o forse è troppo poco, ma per me è tutto, tutto quello che importa. Grazie ai miei bambini e al mio martirio, perché sono sempre qui, e sono tanto.... tanto. Punto! E, anche se 'in differita', abbraccio i miei amici, vicini e lontani, per la loro costante presenza. Ma adesso.. Una fettina di torta?? Gnam =)

Questioni di studio

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Anche io faccio parte di quella larga fetta di umanità che lavora in casa, con tutti i problemi collegati a questa scelta; primo tra tutti, fondamentale, quello della gestione del tempo: negli anni ho imparato che per gestire bene il tempo , e quindi separare (in qualche modo) i vari momenti della giornata, è necessaria una disciplina ferrea e uno spazio dedicato. Infatti per quanto sia comodo lavorare in cucina, o in salotto, o in camera, poi accade che non si finisce mai, convinti (è un'illusione!) che 'tanto' si tratta ancora di soli 5 min. E si vive col pc sempre collegato, sempre con un occhio alla mail, al commento del cliente sul social, pronti sull'attenti per rispondere a una domanda, trascurando tutto il resto. Il cervello non si disconnette più, ad un certo punto, e ciò che ne risente è la salute, il sonno, la gestione quotidiana e la famiglia. Così, dopo aver a lungo collaudato questa situazione, e in qualche modo trovato le mie personali soluzioni (ad esem...

Nuova vita alle cose!

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Per il primo e ritardatario post dell'anno riflettevo sugli utilizzi delle 'cose': ieri ho ricevuto un pacco stile 'piatto-ricco-mi-ci-ficco' contenente oggetti non nuovi (no, assolutamente no!) ma che in qualche modo mi stavano cercando da tempo. E probabilmente verranno sfruttati con una destinazione d'uso molto diversa da quella che avevano in origine. Insomma, lo ammetto: al di là degli acquisti, anche io sono una maniaca di ri-uso, riciclo e riutilizzo, qualsiasi sia la differenza tra i termini. Ci sono oggetti a cui ci si affeziona e oggetti assolutamente sterili, ma in entrambi i casi, fin dove è possibile, per principio cerco sempre di sfruttarli il più a lungo possibile: alla peggio si dà una mano di colore, si taglia o si incolla o si smezza... insomma: mi son spiegata! Tra l'altro devo dire che il web, le riviste di arredo e Pinterest non mancano di idee; alcune sono 'inflazionate' (tipo le vecchie scale, o le casse per la frutta, o i p...

Auguri!

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Girolando per Pinterest mi sono imbattuta in questa foto che mi è piaciuta moltissimo, forse perché riassume molto semplicemente il mio concetto di 'casa' (anche se noi in italiano non abbiamo una parola tanto bella come 'home', per esprimere questo concetto!): Concordo pienamente: solo a casa propria ci si sente a casa (e scusate il giro di parole!). Ma, dato che oggi è l'ultimo giorno dell'anno e immancabili sono le riflessioni, pensavo che per estensione questo sia il miglior augurio: sentirsi a casa propria  in ogni momento, ovvero circondati dalle persone che ci amano e con cui condividiamo il nostro percorso di vita. In fondo è il calore l'anima di una casa, e questo non si trova in una dimora ultraelegante, o in un castello sontuoso, ma solo nel nostro nido . Con questo pensiero vi saluto, per quest'anno, e arrivederci nel 2014: che sia per tutti un anno buono e pieno di affetti!  E ora, si aprano le danze: AUGURIIII!!!!