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Primavera, fiori e freddo!

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È primaveraaaaa! Sì, è ufficialmente primavera, e anche se in questi giorni le temperature non sono proprio incoraggianti, le avvisaglie di stagione quest'anno si sono fatte notare con un bel po' di anticipo. Già il 5 marzo, infatti, nelle aiuole intorno a casa mia ho notato che ormai iniziavano a spuntare i primi germogli, nonostante i 2-3 gradi di temperatura al mattino presto. PARENTESI, per chi non lo sapesse: da un po' di tempo non vivo più in città, mi sono trasferita in montagna, a bassa quota, dove però l'aria è di certo più "frescolina". Ebbene, tornando a noi: ho notato che non solo iniziavano a comparire germogli, ma addirittura il prato nel giro di una notte si era riempito di primule. E una, che mi ha colpita per il coraggio e la spavalderia, faceva bella mostra di sé nel cemento, spuntata in quella stretta intercapedine tra il pavimento del cortile e il muretto: Ho scattato una foto senza troppa attenzione, così, prima di salire in macchina, ma ...

Giocare, ancora!

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Mio figlio per il compleanno mi ha regalato una confezione di "Lego Flowers"... Un'orchidea, uhhh! Adoro le costruzioni Lego fin da bambina (embé, e chi non le ama??) e da quando è uscita questa collezione di fiori e piante vagheggio il momento in cui potrò comprarmele... Tuttavia questo regalo è stato inaspettato e assolutamente gradito. Che gioia! Ma, sapete una cosa? Non mi ricordavo più cosa significasse giocare . Giocare inteso come momento di nulla, di concentrazione solo sull'oggetto che stai costruendo, sulla ricerca dei pezzettini, sul panico di perdere quelli microscopici.  Dimenticarsi di tutto per un paio d'ore. Ho giocato con i miei bambini quando erano piccoli, sì, ma non tantissimo. Preferivo stare con loro e guardarli mentre costruivano i mondi della loro fantasia, arredavano case di Barbie e Playmobil, organizzavano improbabili foreste con animali di ogni specie, pianeti abitati da Gormiti e mostriciattoli vari. Vestivano e svestivano bambole, all...

Ricomincio dai conigli

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Ormai è tardi. Ormai è tardi! Me lo ripeto di continuo.  Un anno ( un anno! ) che non aggiorno il mio blog, mai successo da quando esiste. Ma come è accaduto, mi chiedo, cosa è stato? Qui è dove io ho raccontato di tutto, ho mostrato lavori, ho parlato di successi e insuccessi, di ricette, di luoghi, di affetti, di me. E ora perché questa lunga assenza? Eh. Ormai è tardi? Naaa. Non è mai tardi per riprendere in mano le cose lasciate in sospeso.  Sono andata in pausa, sì. Mettiamola così. Non mi dilungherò ora a raccontare eventi, piccoli o grandi, di cui gli ultimi tempi - e l'ultimo anno in particolare - sono stati costellati. Quello che so è che mi sono bloccata. Mi sono bloccata sugli affanni di tutti i giorni, su ferite che ho cercato di rimarginare e che invece hanno sanguinato sempre di più, su scelte di vita che poi sono state scelte di sopravvivenza. Oggi sono una donna diversa rispetto a pochi mesi fa.  Per un po' ho pensato di aver perso il desiderio di sognare,...