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Addio uomo, arrivederci Maestro.

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Per una volta invado la mia sfera privata, brutalmente. Ma non posso farci nulla, perché provo un dolore vero, non un'evocazione.  Mi è sorto un ricordo, vedete, non appena ho saputo della dipartita di Battiato. È un pomeriggio torrido, nell'agosto del 2003, e sono sdraiata sul letto a fianco della persona che amo. Le tapparelle sono abbassate, siamo in penombra, e tutte le finestre aperte creano un po' di contraria, così c'è una tenda di organza, leggera e blu, che ci svolazza vicina. Ciò che vedo nel mio ricordo sono le nostre mani, che si avvicinano, si sfiorano appena, poi si toccano e si stringono, si separano ancora; iniziano una danza che non è prevista, e sono così coordinate. Sembra che le nostre menti si siano messe d'accordo, le dita compiono gli stessi movimenti, i palmi si cercano in contemporanea, si distaccano nello stesso istante per poi riavvicinarsi, desiderarsi. Io e lui non ci guardiamo, ma stiamo sorridendo l'uno all'altra. E abbiamo lo ...

Letture del mese di Aprile

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Quest'ultimo mese sono stata un po' pigra qui sul mio blog, e quindi anche nei miei usuali Consigli di lettura . Poi, in un gruppo di lettura a cui sono iscritta, qualcuno mi ha chiesto di fare un elenco delle mie letture recenti perché ha trovato interessanti le mie recensioni - grazie!  Così ho deciso di mettere insieme capra e cavoli, scusate l'eleganza, e scrivere un post "cumulativo" sulle letture mensili, con qualche riga di recensione per ogni titolo... Ed eccolo qui! Allora, senza ulteriori indugi:  Letture del mese di Aprile Finché il caffè è caldo  - T. Kawaguchi "L'acqua cade dall'alto al basso, è la forza di gravità. Anche le emozioni forse agiscono secondo la stessa legge". Lo ammetto, ho approcciato questo romanzo perchè ne ho sentito tanto parlare, e mi aveva incuriosito. Grande successo editoriale, romanzo d'esordio, già in libreria il seguito ( Basta un caffè per essere felici ). Insomma, il mio istinto da San Tommaso non ha ...

Il colore e le forme. Di dentro e di fuori.

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Le giornate dell'ultimo mese rispecchiano alla perfezione il mio umore. Ci sono giornate nere e tristi, giornate rosse di rabbia e nervosismo. Giorni grigi e fastidiosi, oppure di un verde timido e tenero che suggerisce leggerezza e buonumore.  Da sempre i colori mi accompagnano. È da un po' di tempo che ho preso l'abitudine di osservare  IL colore della mattina, forse per tentare di indovinare i segreti che il giorno ci riserva; nella mia orsite dilagante il mattino ho sempre meno voglia di parlare e più di guardare in silenzio ciò che mi circonda. Mi piace mettere in ordine i pensieri e fissare le luci, le ombre, la luminosità dei prati; le colline, le sfumature tra le foglie degli alberi e le nuvole. Ah, le nuvole! Mia grande passione. Forme in eterno mutamento, gonfie, lisce, tirate. Pettinate o arruffate. Dall'aspetto di una caricatura o di un'aquila in volo, oppure di un pesce o di una mano... Le nuvole sono uno scatenatore di fantasia. Non mi importa se so...

Consigli di lettura: "Contorni Opachi" di Anthony Caruana

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"Io non sono come gli altri.  Non dico migliore o peggiore. Sono diverso.  Ma non particolare, ossia più o meno brillante di altri.  Non intendo speciale.  Neanche so se davvero ho chiaro il concetto di chi siano gli altri." Se mi seguite da un po', sapete che in questo mio blog racconto soltanto di romanzi che mi hanno colpita particolarmente, a volte per lo stile, a volte per i contenuti (se volete farvi un'idea, cercate tra le etichette: "Consigli di lettura"). Oggi vi parlo di Contorni Opachi , romanzo del giovane scrittore Anthony Caruana, tra i candidati al Premio Strega 2021 : Inizio subito col dirvi che se siete alla ricerca di una lettura rassicurante, o che vi porti altrove rispetto ai problemi del mondo, ebbene, questo non è proprio il libro adatto. Si tratta, al contrario, di un romanzo inquietante, raccontato da Caruana in tre step e attraverso tre voci narranti diverse; è una storia che all'apparenza può sembrare forse eccessiva, violenta e...

In cerca di mentori?

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Non vi viene mai il desiderio di avere un mentore, un  tutor ? Qualcuno che vi segua, vi sostenga, vi dia consigli e vi supporti nelle scelte, vi aiuti e vi indirizzi, anche, su una via invece che su un'altra, forte della propria esperienza? E che oltre a motivarvi, magari, qualche volta vi gratifichi? A me sì. Immagine tratta dal web Lo ammetto nel pieno della mia cocciutaggine, della mia indipendenza e della mia ansia da perfezionismo. So benissimo di avere una dote - che molti mi invidiano, tra l'altro - che è una profonda capacità di ricerca e analisi; per me è normale assimilare una quantità stravolgente di dati, informazioni, valutazioni, ed essere capace anche di non farmene influenzare: sono in grado di tenerne conto e ancora lasciarmi guidare dall'istinto. Anzi, spesso è l'istinto che prevale nelle scelte, nonostante i dati in mio possesso, potenzialmente, possano guidare altrove. Ma è ovvio, non sempre le scelte che si fanno sono giuste.  Scelte a parte, in qu...

Consigli di lettura (in punta di piedi): L'insostenibile leggerezza dell'essere

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"Le metafore sono una cosa pericolosa. Con le metafore è meglio non scherzare.  Da una sola metafora può nascere l'amore" Dopo oltre vent'anni ho voluto rileggere  L'insostenibile leggerezza dell'essere  di Milan Kundera, che già al primo approccio mi aveva colpita e affondata. Oggi però credo di essere riuscita a goderlo sotto tutte le sfaccettature, dal lato narrativo e da quello metafisico, dalle particolarità strutturali a quelle storico-sociali. Ma da certi libri c'è sempre da imparare, a ogni rilettura. Che dire? Questo è un libro  assoluto , che affronta tanti e tali argomenti in profondità da renderne impossibile un riepilogo, se non infelice. Il libro tocca motivi che fanno parte della vita di ognuno di noi. Si parla infatti di amore, attraverso le storie incrociate dei quattro personaggi principali, di sogni e di debolezze, di paure e deviazioni; e si parla di sesso e del rapporto con il proprio corpo e quello degli altri.  "Il corpo era una...

Tenere il passo

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Primo post del 2021, e io non ho alcuna strabiliante novità da raccontare, accidenti! Invece mi sono sentita aggredire dallo zelo con cui all'apparenza è ricominciato tutto: programmi, iniziative, proposte commerciali e culturali (che, ahimé, in questo periodo mi pare coincidano). La Grande Macchina è ripartita, insomma. Ripartita un corno, lasciatemi dire. A me sembra al contrario che tutto sia in stallo, impantanato, e che, anzi, se proprio un movimento c'è ci sta tirando verso il basso. Non parlo della mia situazione personale, ma rifletto su quella generale che stiamo attraversando. Ho la sensazione urticante che la comunicazione sia volta a un generico voi   fatevela andare bene, noi abbiamo trovato modi rapidi e diretti per fregarvi . La parola più usata - e abusata - del 2020? Smart  (e non è nemmeno italiana, sob!); oggi tutto è smart : gli acquisti, i corsi, il cibo pronto, i kit di sopravvivenza, il lavoro... Certo, l'ultima tendenza è un sollievo per chi come noi...