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Il colore e le forme. Di dentro e di fuori.

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Le giornate dell'ultimo mese rispecchiano alla perfezione il mio umore. Ci sono giornate nere e tristi, giornate rosse di rabbia e nervosismo. Giorni grigi e fastidiosi, oppure di un verde timido e tenero che suggerisce leggerezza e buonumore.  Da sempre i colori mi accompagnano. È da un po' di tempo che ho preso l'abitudine di osservare  IL colore della mattina, forse per tentare di indovinare i segreti che il giorno ci riserva; nella mia orsite dilagante il mattino ho sempre meno voglia di parlare e più di guardare in silenzio ciò che mi circonda. Mi piace mettere in ordine i pensieri e fissare le luci, le ombre, la luminosità dei prati; le colline, le sfumature tra le foglie degli alberi e le nuvole. Ah, le nuvole! Mia grande passione. Forme in eterno mutamento, gonfie, lisce, tirate. Pettinate o arruffate. Dall'aspetto di una caricatura o di un'aquila in volo, oppure di un pesce o di una mano... Le nuvole sono uno scatenatore di fantasia. Non mi importa se so...

Consigli di lettura: "Contorni Opachi" di Anthony Caruana

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"Io non sono come gli altri.  Non dico migliore o peggiore. Sono diverso.  Ma non particolare, ossia più o meno brillante di altri.  Non intendo speciale.  Neanche so se davvero ho chiaro il concetto di chi siano gli altri." Se mi seguite da un po', sapete che in questo mio blog racconto soltanto di romanzi che mi hanno colpita particolarmente, a volte per lo stile, a volte per i contenuti (se volete farvi un'idea, cercate tra le etichette: "Consigli di lettura"). Oggi vi parlo di Contorni Opachi , romanzo del giovane scrittore Anthony Caruana, tra i candidati al Premio Strega 2021 : Inizio subito col dirvi che se siete alla ricerca di una lettura rassicurante, o che vi porti altrove rispetto ai problemi del mondo, ebbene, questo non è proprio il libro adatto. Si tratta, al contrario, di un romanzo inquietante, raccontato da Caruana in tre step e attraverso tre voci narranti diverse; è una storia che all'apparenza può sembrare forse eccessiva, violenta e...

In cerca di mentori?

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Non vi viene mai il desiderio di avere un mentore, un  tutor ? Qualcuno che vi segua, vi sostenga, vi dia consigli e vi supporti nelle scelte, vi aiuti e vi indirizzi, anche, su una via invece che su un'altra, forte della propria esperienza? E che oltre a motivarvi, magari, qualche volta vi gratifichi? A me sì. Immagine tratta dal web Lo ammetto nel pieno della mia cocciutaggine, della mia indipendenza e della mia ansia da perfezionismo. So benissimo di avere una dote - che molti mi invidiano, tra l'altro - che è una profonda capacità di ricerca e analisi; per me è normale assimilare una quantità stravolgente di dati, informazioni, valutazioni, ed essere capace anche di non farmene influenzare: sono in grado di tenerne conto e ancora lasciarmi guidare dall'istinto. Anzi, spesso è l'istinto che prevale nelle scelte, nonostante i dati in mio possesso, potenzialmente, possano guidare altrove. Ma è ovvio, non sempre le scelte che si fanno sono giuste.  Scelte a parte, in qu...

Consigli di lettura (in punta di piedi): L'insostenibile leggerezza dell'essere

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"Le metafore sono una cosa pericolosa. Con le metafore è meglio non scherzare.  Da una sola metafora può nascere l'amore" Dopo oltre vent'anni ho voluto rileggere  L'insostenibile leggerezza dell'essere  di Milan Kundera, che già al primo approccio mi aveva colpita e affondata. Oggi però credo di essere riuscita a goderlo sotto tutte le sfaccettature, dal lato narrativo e da quello metafisico, dalle particolarità strutturali a quelle storico-sociali. Ma da certi libri c'è sempre da imparare, a ogni rilettura. Che dire? Questo è un libro  assoluto , che affronta tanti e tali argomenti in profondità da renderne impossibile un riepilogo, se non infelice. Il libro tocca motivi che fanno parte della vita di ognuno di noi. Si parla infatti di amore, attraverso le storie incrociate dei quattro personaggi principali, di sogni e di debolezze, di paure e deviazioni; e si parla di sesso e del rapporto con il proprio corpo e quello degli altri.  "Il corpo era una...

Tenere il passo

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Primo post del 2021, e io non ho alcuna strabiliante novità da raccontare, accidenti! Invece mi sono sentita aggredire dallo zelo con cui all'apparenza è ricominciato tutto: programmi, iniziative, proposte commerciali e culturali (che, ahimé, in questo periodo mi pare coincidano). La Grande Macchina è ripartita, insomma. Ripartita un corno, lasciatemi dire. A me sembra al contrario che tutto sia in stallo, impantanato, e che, anzi, se proprio un movimento c'è ci sta tirando verso il basso. Non parlo della mia situazione personale, ma rifletto su quella generale che stiamo attraversando. Ho la sensazione urticante che la comunicazione sia volta a un generico voi   fatevela andare bene, noi abbiamo trovato modi rapidi e diretti per fregarvi . La parola più usata - e abusata - del 2020? Smart  (e non è nemmeno italiana, sob!); oggi tutto è smart : gli acquisti, i corsi, il cibo pronto, i kit di sopravvivenza, il lavoro... Certo, l'ultima tendenza è un sollievo per chi come noi...

Che Natale sarà?

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  (Immagine tratta dal web) E allora, se lo stanno chiedendo tutti: ma che Natale sarà, quest'anno ?  Restrizioni, blocchi, regioni blindate, locali serrati, parenti numerati. Sembra un inferno.  Però la situazione mi spinge a riflettere.  Ho lasciato la mia città ormai da dieci anni, e fino ad allora trascorrevo la vigilia, il pranzo di Natale e il giorno di Santo Stefano con la mia famiglia. La sera del Natale invece incontravo gli amici per un aperitivo, e poi ci rifugiavamo tutti da me per un "brodino" veloce, che negli anni si è tramutato in un appuntamento fisso e poi in una cena vera e propria, che allestivo e preparavo con cura ed estremo piacere.  Dopo il nostro trasferimento, per una serie di ragioni, abbiamo sempre trascorso il Natale da soli: io, il Martirio e i nostri figli, i cani e il gatto. Qualche volta si è aggiunta alla nostra tavola una coppia di amici, forse un anno gli zii di Viterbo. Insomma, niente di pantagruelico, nessuna immensa tavola...

Consigli di lettura (per aspiranti scrittori): Come correggere il proprio romanzo

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Oggi ho deciso di consigliare un volume a chi, come me, sogna da grande di diventare uno scrittore (diciamo meglio: scrittore di professione, seppur si tratti della professione meno pagata al mondo, a quanto pare).  Dedico questo post alla scrittura, e per una volta non solo alla lettura, perché in fondo in fondo sono una donna romantica, amo inseguire i sogni e investire energie sull'impalpabile; se però c'è una cosa che ho imparato in questi anni è che anche i sogni devono avere una forma, una sorta di tangibilità, e uscire dall'indefinito. Altrimenti, e questo è certo, rimarranno sempre irrealizzati. Così, condivido un'esperienza: scrivere è una passione, e una fatica, ma cercando di confezionare un romanzo l'atto della scrittura è forse il meno impegnativo. Attenzione! Intendo dire che, una volta buttata giù una prima (e magari anche una seconda) stesura del nostro lavoro, ecco, in realtà siamo solo all'inizio. Il lavoro vero viene tutto dopo, e consiste nel...